Un connubio perfetto tra agonismo di alto livello, partecipazione popolare e promozione dei valori comunitari. Si è chiusa con un bilancio straordinario la seconda edizione della "Viterbo Half Marathon - Città dei Papi 2026", l'evento promosso su iniziativa della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, dall'Ufficio del Parlamento europeo in Italia, dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia e da OPES APS, nell'ambito della Settimana europea dello sport 2026.
Sul piano strettamente sportivo, la mezza maratona ha incoronato vittoriosi Hicham Boufas, che ha tagliato il traguardo con il tempo di 1h07'16'', e Anna Arnaudo, prima tra le donne con un crono di 1h07'38''.
La manifestazione ha saputo unire la competizione pura all'inclusione sociale, coinvolgendo complessivamente oltre mille partecipanti. Accanto alla gara principale si sono infatti svolte la staffetta non competitiva 4x5 km – pensata per amici, colleghi e famiglie – e la "Run for all", una camminata aperta a tutti che ha visto sfilare fianco a fianco associazioni, cittadini, famiglie e rappresentanti delle istituzioni e del territorio.
"Che partano tutti uguali e vinca il migliore, ma soprattutto che vivano la meraviglia della corsa e della nostra città". Questo l'augurio della vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna, al via della manifestazione.
Il profondo legame tra le istituzioni continentali e le realtà locali è stato sottolineato da Carlo Corazza, capo dell'ufficio del Parlamento europeo in Italia: "Questo è un bellissimo matrimonio tra lo sport, il territorio e l'Unione europea. Questa è l'Europa che esce dai palazzi, è l'Europa che parla alla gente, è l'Europa che dà risposte, è l'Europa che piace, non burocratica, vicina e ai territori".
La corsa di domenica ha rappresentato il culmine di una tre giorni ricca di eventi, spettacoli, iniziative dedicate alle scuole, dibattiti e incontri incentrati sull'attività fisica e sul suo ruolo sociale primario per lo sviluppo delle comunità locali.
Un messaggio rimarcato in chiusura da Claudio Casini, capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia: "Lo scopo è stato far partecipare tutti nel segno dell'integrazione sociale, dell'amicizia e della salute".




