Politica - 15 settembre 2026, 07:59

Ciclo idrico: il Tar annulla l'affidamento diretto a Bcv Acque

Accolto il ricorso di Iren (a eccezione delle richieste risarcitorie). Si torna a un anno e mezzo fa

Ciclo idrico: il Tar annulla l'affidamento diretto a Bcv Acque

Acqua: le lancette dell'orologio tornano indietro a un anno e mezzo fa. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte ha annullato il decreto con cui il commissario ad acta Andrea Fluttero aveva assegnato la gestione trentennale del ciclo idrico integrato nel vercellese, biellese, casalese e Valsesia a Bcv Acque - società in house costituita dall'unione di Cordar Biella, Cordar Valsesia, Am+ Casale Valenza e Sii spa - senza passare per una gara pubblica.

Il Tribunale amministrativo del Piemonte, con una sentenza che ha iniziato a circolare nel pomeriggio di lunedì, ha accolto nella sostanza - con esclusione delle richeste risarcitorie - il ricorso presentato dal gruppo Iren, attraverso la controllata Ireti. Secondo la holding, che detiene il 60% di Asm Vercelli, gestore del ciclo idrico nel capoluogo e in una decina di altri comuni del territorio, la decisione che l'avrebbe tagliata fuori dalla gestione del ciclo idrico, era stata presa in assenza di motivazioni tecniche ed economiche sufficienti a dimostrare i concreti vantaggi per la collettività derivanti da un affidamento senza gara. E il Tar ha accolto le motivazioni del ricorso, sottolineando come il commissario disi fosse limitato a recepire la "volontà politica" dei Comuni (ad esclusione di quello di Vercelli), e una consulenza finanziaria che attestava una potenziale sostenibilità bancaria del proggetto. Non la consulenza tecnica che, invece, aveva indicato come preferibile l'opzione della società mista pubblico privato (modello all'interno del quale la parte operativa e decisionale spetta al privato).

Nella sentenza il Tar ha sottolineato come la relazione sui benefici derivanti alla collettività dall'opzione in house dovesse essere una premessa giuridica per la scelta e non un “adempimento a posteriori”. Contro la decisione di Fluttero era stato presentato anche un ricorso del Comune di Vercelli, socio di minoranza di Asm. Nel periodo intercorso tra la decisione del commissario e la sentenza del Tar, però, Bcv Acque aveva avviato le procedure di trasferimento del personale dalle altre società di unificazione di servizi e uffici, oltre ad aver avviato progetti di investimento - così come, del resto, era stato fatto da Asm. La sentenza del Tar rimette la palla al centro, con le stesse incognite di un anno e mezzo fa.

redaz

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