(Adnkronos) - La grande amicizia tra una giornalista e un vescovo. A vent'anni dalla morte di Oriana Fallaci monsignor Rino Fisichella in un libro 'La forza della passione. Lettere a Monsignor Fisichella' (Piemme), uscito nei giorni scorsi, svela l'intenso scambio epistolare con la scrittrice gravemente malata morta il 15 settembre 2006.
"Sono passati venti anni dalla morte di un'amica, però, la sua intelligenza e il suo pensiero, sottolinea monsignor Fisichella all'Adnkronos, continuano a provocare tante persone anche oggi". Il presule spiega: "Il ricordo che ho voluto rendere pubblico manifesta le ultime cose scritte da Oriana Fallaci, dove emerge però non la donna combattiva, polemica, come è stata sempre interpretata, piuttosto come una donna che deve raccontare il limite della morte e della sofferenza e quindi quello che emerge e che mi è piaciuto condividere è stata la dimensione dell'umanità di Oriana Fallaci: una donna ancora molto combattiva ma umana, debole, che cerca il senso della vita, soprattutto, e il senso più profondo di una amicizia che non la abbia né a tradire né a strumentalizzare”.
Monsignor Fisichella è fermamente convinto che "queste lettere possano aiutare a scoprire profondamente l'animo intimo di una donna che ha dato tanto a questo Paese, ha dato alla letteratura e tantissimo al giornalismo. Una autentica professionista, una intellettuale che merita di essere ancora oggi ricordata".











