Politica - 09 settembre 2026, 21:50

«Esci il lenzuolo, esci il dissenso»

Iniziativa di protesta contro le politiche del Governo in occasione della visita a Vercelli della premier Meloni

«Esci il lenzuolo, esci il dissenso»

​«Se non condividi l'operato di questo governo, esprimi il tuo dissenso: stendi un lenzuolo bianco dal balcone o dalla finestra. Dalla sera di giovedì 10 settembre fino a tutto venerdì. Se vuoi, aggiungi un messaggio per Giorgia Meloni in occasione della sua visita in città per Risò». L'invito a una forma pacifica di protesta arriva dal Comitato Vercelli Antifascista Antirazzista e da Vercelli per la Palestina. Che poi sottolinea una serie di «record negativi» del Governo più longevo della Repubblica:

- ​Stipendi in calo: Un lavoratore in Italia, al netto dell'inflazione, guadagna in media il 6,6% in meno rispetto al 1990
- ​Crescita ferma: L'Italia è tornata allo "zero virgola" per la crescita del Pil, dietro a ben 20 Paesi europei.
- ​Potere d'acquisto: Crollo dell'11% negli ultimi 4 anni.
- ​Povertà: 5,8 milioni di italiani vivono in povertà assoluta, senza risorse sufficienti per cibo, bollette e cure.
- ​Rincari (Istat maggio 2026): Stangata sui combustibili liquidi (+38,4%), con la benzina oltre i 2€/l, gasolio da riscaldamento (+36,8%), energia elettrica (+12,7%).
- ​Denatalità record: Nel 2025 registrato il dato peggiore dal dopoguerra, causa mancanza di servizi, stabilità lavorativa e redditi adeguati.
- ​Pressione fiscale: Salita al 43,1% del Pil, il dato più alto dal 2014.
- ​Libertà di stampa: Italia precipitata al 56° posto globale, ultima tra i Paesi europei e dietro a Ghana, Gambia e Costa d'Avorio.
- ​Spese militari: Nel 2025 destinati 8,6 miliardi di euro agli armamenti (7,5 miliardi nel '24).
- ​Istruzione: Solo il 31,1% dei giovani ha una laurea (media UE: 44,8%). Siamo penultimi nell'UE, prima solo della Romania.

​In 1413 giorni, il governo ha portato avanti il proprio programma a colpi di decreti legge, in barba alla democrazia, introdotto nuovi reati, inasprendo le pene per proteste pacifiche e limitando il dissenso, senza affrontare le vere priorità: sanità pubblica, scuola e transizione ecologica. Un esecutivo che non condanna la tragedia del popolo palestinese e invece propone un "ddl antisemitismo" che rischia di imbavagliare ogni critica alle politiche di Israele.
 

c.s.

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