Attualità - 20 agosto 2026, 14:41

«Mezz'ora in attesa al telefono per aiutare un'anziana a cui non vengono consegnati i pannoloni. Poi cade la linea: per sempre»

La denuncia della consigliera regionale del Pd, Simona Paonessa: «Disservizi su diservizi

«Mezz'ora in attesa al telefono per aiutare un'anziana a cui non vengono consegnati i pannoloni. Poi cade la linea: per sempre»

Non si fermano le polemiche legate ai disservizi sulla consegna di pannoloni per anziani incontinenti e malati allettati. «Continuano a pervenire quotidiane e preoccupanti segnalazioni da parte di cittadini e amministratori locali del vercellese per le loro comunità più anziane, specialmente nei comuni periferici e montani del nostro territorio. Oltre a ritardi inaccettabili sulle consegne, risultano esserci chiari problemi nella comunicazione, anche solo per chiedere informazioni. L’Asl di Vercelli ha diffuso una nota relativa alla consegna dei prodotti assorbenti, tra cui appunto pannoloni, traverse e altri ausili destinati agli utenti che usufruiscono del servizio, invitando a chiamare per informazioni il numero 0172-1908309, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Numero che, come da segnalazione di utenti, risulta irreperibile. Ho fatto une verifica, per aiutare una cittadina anziana del mio comune e le criticità che ho trovato sono grottesche. Questi i fatti: martedì 18 agosto chiamo e sento la voce registrata “hai 20 utenti in attesa”». A segnalare l'ennesimo problema è la consigliera regionale del Pd, Simona Paonessa.
«Dopo mezz’ora, quando sento “hai 11 utenti in attesa davanti”, cade la linea. Da quel momento, ogni volta che richiamo, il servizio risulta occupato. Mi metto nei panni di una persona anziana, fragile o sola e rimango letteralmente senza parole» commenta la consigliera Dem.
Paonessa aveva depositato un’interrogazione urgente in Consiglio regionale, nel mese di luglio, finalizzata a trovare soluzione al persistente e grave stato di disservizio che si stima stia colpendo oltre 50.000 cittadini piemontesi fragili, anziani e non autosufficienti. Al centro dell'atto ispettivo, spiccavano i cronici ritardi e le pesanti carenze nella consegna a domicilio degli ausili per l'incontinenza (pannoloni e traverse). Altri atti analoghi erano stati firmati dai consiglieri Canalis, Isnardi, Pentenero e Pompeo.
«Eppure, nonostante i provvedimenti sanzionatori e le penali applicate dalla Regione nei confronti dei privati, la situazione resta insostenibile. È inaccettabile il perdurare di queste inefficienze. Non stiamo parlando di spedire un semplice pacco da un magazzino, ma del diritto alla salute di persone fragili e spesso sole» commenta Paonessa.
La consigliera regionale Pd continua, descrivendo nel dettaglio le criticità che continuano a registrarsi su tutto il territorio regionale, con particolari picchi anche nella provincia di Vercelli: «molti utenti lamentano consegne, quando arrivano, in quantità nettamente inferiori rispetto a quelle regolarmente prescritte dai medici curanti o addirittura di taglie errate. Questo cronico disservizio sta costringendo le famiglie a provvedere autonomamente all'acquisto dei dispositivi di tasca propria, determinando un esborso economico ingiusto e gravoso che si somma al già pesante carico assistenziale. La Giunta deve chiarire quali iniziative urgenti e concrete intenda assumere per garantire la continuità e la regolarità della distribuzione. Nel frattempo, avevamo richiesto alla Regione di valutare il ritorno temporaneo al modello precedente, che permetteva il ritiro concordato della fornitura direttamente presso i punti fisici del territorio (farmacie, parafarmacie o negozi autorizzati) fino all’implementazione di un servizio capillare ed efficiente di consegna, che sia realmente in grado di portare avanti il fondamentale compito di consegnare questi importanti materiali. Punti fisici che, soprattutto nei piccoli o periferici comuni, sono e saranno sempre un riferimento fondamentale sul territorio. Questa situazione grottesca deve essere risolta una volta per tutte, in modo definitivo e celere» conclude Paonessa

redaz

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