Ultim'ora - 21 luglio 2026, 15:20

Piano Mattei, Stacchiotti (Trenitalia): "Priorità a competenze linguistiche, professionali e di sicurezza"

Piano Mattei, Stacchiotti (Trenitalia): "Priorità a competenze linguistiche, professionali e di sicurezza"

(Adnkronos) - “Le competenze sulle quali abbiamo investito in modo particolare sono innanzitutto quella linguistica, che è il primo strumento di integrazione, poi vengono quelle tecnico professionali, necessarie per svolgere il ruolo del controllo delle pulizie che per noi è strategico all'interno dei nostri impianti e a bordo dei nostri treni, e infine quelle relative alla sicurezza, perché consideriamo fondamentale mettere tutti nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo in perfetta sicurezza”. Sono le parole di Francesca Stacchiotti, direttrice Risorse umane e Organizzazione di Trenitalia, partecipando oggi a Roma alla cerimonia “Benvenuti in Italia – Piano Mattei Tunisia”, ospitata nella sede FS di Villa Patrizi, con cui è stato dato il benvenuto ai 14 lavoratori tunisini che, dopo un percorso di formazione nel Paese nordafricano, cominceranno a lavorare in Trenitalia. In questa occasione Gruppo Fs ha presentato anche le altre iniziative a cui prende parte nell’ambito del Piano Mattei.  

“Noi crediamo molto nella possibilità di offrire delle opportunità a questi giovani, che hanno affrontato con coraggio questa esperienza e si sono avvicinati al mondo ferroviario e sono entrati in una realtà complessa come quella di Trenitalia del Gruppo Ferrovie dello Stato - aggiunge - Cercheremo di valorizzare al massimo le competenze che si creeranno in questo progetto, perché riteniamo che sia fondamentale per l'azienda creare delle opportunità e valorizzare tutti i mestieri”.  

Il primo progetto in Tunisia “non ci ha visti affrontare ostacoli, ma elementi di delicatezza. Tra questi quello relativo alle donne, che sono state indirizzate verso alcuni impianti facendo in modo che fossero accolte, che non fossero da sole, così che si potessero perfettamente integrare. Queste donne hanno mostrato un grande impegno nell'affrontare il piano formativo e nella scelta di entrare in una realtà professionale, culturale e personale molto diversa dalla loro”.  

A questo “elemento appunto di grande ricchezza si aggiunge il fatto che anche le nostre strutture sono state altrettanto pronte ad accogliere prospettive e visioni diverse da quelle con cui noi abitualmente ci confrontiamo. Ciò è stato possibile anche grazie al fatto di aver costruito una rete di tutor che hanno seguito lo svolgimento del progetto e che abbiamo formato molto per metterli nelle condizioni di esercitare il loro ruolo con grande consapevolezza e sensibilità”. 

 

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