Chi conosce le basi dell'elettrotecnica sa che un cavo non serve solo a "portare corrente" da un punto all'altro. Deve farlo in modo sicuro, senza scaldarsi troppo e senza creare problemi al funzionamento dell'impianto.
La sezione del cavo, cioè l'area della parte conduttrice, è uno dei dati più importanti da valutare. In genere si misura in millimetri quadrati. Una sezione troppo piccola può provocare surriscaldamenti, cadute di tensione e malfunzionamenti. Una sezione troppo grande, invece, può aumentare i costi e rendere più difficile il cablaggio, soprattutto quando lo spazio nel quadro è limitato.
Per questo motivo, una tabella di riferimento aiuta progettisti, tecnici e installatori a fare una scelta più adeguata. La tabella non sostituisce il ragionamento tecnico, ma offre una base da cui partire. Bisogna poi considerare il tipo di circuito, la corrente prevista, la temperatura, la lunghezza dei collegamenti e le condizioni di lavoro. Nei quadri elettrici industriali questi aspetti sono ancora più importanti, perché il sistema deve restare affidabile anche durante cicli di lavoro lunghi. In questo ambito può essere utile il supporto di aziende specializzate nella progettazione e fornitura di cavi, come Caviterm.
Dal 1981 Caviterm progetta e fornisce cavi speciali per l'industria. La sua attività si basa su prodotti personalizzati, soluzioni standard disponibili in tempi rapidi e una ricerca costante su materiali e prestazioni. Questo tipo di esperienza può essere utile quando il quadro deve lavorare in condizioni particolari o quando l'applicazione richiede caratteristiche non comuni.
La sezione del cavo dipende dal lavoro che deve svolgere
La scelta della sezione parte sempre da una domanda: quale funzione deve svolgere quel cavo? In un quadro elettrico non tutti i collegamenti sono uguali. Alcuni portano correnti elevate e alimentano motori, resistenze o altri carichi importanti. Altri servono per comandi, segnalazioni, sensori o strumenti di misura, quindi lavorano con correnti più basse.
I cavi dei circuiti di potenza devono essere dimensionati con maggiore attenzione, perché sono attraversati da correnti più intense. Quando la corrente passa in un conduttore, una parte dell'energia si trasforma in calore. Se il cavo non è adatto, questo calore può diventare eccessivo e danneggiare l'isolamento o i componenti vicini.
Anche la posizione del cavo nel quadro conta. Un conduttore vicino a dispositivi che scaldano, come alimentatori o interruttori di potenza, lavora in condizioni diverse rispetto a un cavo collocato in una zona più ventilata. Per questo una tabella deve essere letta tenendo presente il contesto reale, non solo il valore della corrente.
La lunghezza del collegamento è un altro elemento da valutare. Nei quadri più piccoli le distanze sono spesso ridotte, ma nei sistemi più complessi i cavi possono collegare moduli esterni o parti diverse dell'impianto. Più il cavo è lungo, più può aumentare la caduta di tensione. Questo fenomeno indica una perdita di tensione lungo il percorso del conduttore e può influire sul funzionamento dei dispositivi collegati.
Efficienza e sicurezza con il corretto dimensionamento
Quando si realizza un quadro, la scelta dei cavi non riguarda solo il rispetto di un valore tecnico. Incide anche sull'ordine del lavoro, sulla manutenzione e sulla sicurezza. Se il quadro è correttamente cablato, è più facile da controllare e da riparare. Per questo il dimensionamento corretto dei conduttori è collegato ai concetti di efficienza e sicurezza in officina.
Il riferimento alla norma CEI EN 61439 aiuta a capire che il quadro elettrico deve essere considerato come un insieme organizzato, non come un semplice insieme di componenti. La norma riguarda i quadri di bassa tensione e ricorda l'esigenza di verificare prestazioni, sicurezza e corretto funzionamento dell'insieme. In questa situazione generale rientra anche la scelta dei cavi interni.
Una tabella delle sezioni è utile soprattutto quando permette di controllare alcuni dati fondamentali:
· corrente nominale del circuito e margine di sicurezza da prevedere;
· temperatura interna del quadro e modo in cui i cavi sono posati;
· tipo di circuito, materiale del conduttore e caratteristiche dell'isolamento.
Questi punti aiutano a evitare scelte troppo rapide. Per esempio, due cavi attraversati dalla stessa corrente possono comportarsi in modo diverso se uno si trova in una canalina molto piena e l'altro è posato in modo più libero. Nel primo caso il calore si disperde con più difficoltà. Di conseguenza, potrebbe essere necessario scegliere una sezione maggiore o rivedere la disposizione interna del quadro.
Un cavo sottodimensionato può creare problemi evidenti, come surriscaldamento o intervento delle protezioni. A volte, però, può generare problemi che si riscontrano in maniera meno immediata: anomalie intermittenti, cali di prestazione o guasti difficili da individuare. Con un buon dimensionamento, il quadro sarà più affidabile nel tempo.
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