Nei giorni scorsi la Polizia Ferroviaria di Santhià ha dato esecuzione ad un provvedimento di allontanamento di una ragazza minorenne emesso dal Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Val D’Aosta.
La giovane era stata inserita in una comunità unitamente alla madre la quale, una volta venuta a conoscenza del provvedimento, ha pianificato la fuga della figlia dalla struttura. L’allontanamento è stato organizzato nei minimi particolari, individuando anche un luogo sicuro nel quale nasconderla. Il piano è stato portato a termine nelle settimane successive, quando le due si sono allontanate facendo perdere le proprie tracce.
Successivamente la donna, a carico della quale era stato inserito un provvedimento di rintraccio in ambito nazionale, è stata sottoposta ad un controllo da parte del personale della Polizia Ferroviaria di Santhià mentre si trovava a bordo del treno diretto a Vercelli. Accompagnata negli uffici, si è rifiutata di fornire informazioni sul luogo dove si trovasse la figlia, limitandosi esclusivamente a garantirne lo stato di buona salute. Durante il colloquio, tuttavia, ha riferito maldestramente che la ragazza si trovava in una casa sicura a Saluggia (VC). Tale informazione si è rilevata determinante per individuare l’abitazione: incrociando il dato con le frequentazioni della donna, gli operatori della Polizia Ferroviaria di Santhià sono riusciti a risalire ad un’amica di vecchia data di quest’ultima che, dinanzi a tali evidenze, ha deciso di collaborare accompagnando gli operatori dalla minore.
Al termine delle operazioni, la ragazza è stata affidata ai servizi sociali, mentre la madre è stata indagata in stato di libertà per il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del Giudice.




