Pro Vercelli - 06 luglio 2026, 21:07

Da Santoni a Bonera, passando per Rugliano e sul perché non c'è un direttore sportivo

Prima conferenza stampa della Pro Vercelli, anni secondo con il Bridge Football.

Da sinistra,  Filomeno Rocco Fimmanò, il presidente Ludovic Deléchat, Daniele Bonera (FOTO LUCA DEVECCHI)

Da sinistra, Filomeno Rocco Fimmanò, il presidente Ludovic Deléchat, Daniele Bonera (FOTO LUCA DEVECCHI)

Mentre gli studenti della maturità, con gli orali, stanno concludendo l'esame di stato, nel calcio è tempo d'iniziare a lavorare. Ieri è toccato alla Pro Vercelli dare l'ideale calcio d'inizio di una stagione che, seppure ai primi vagiti, si preannuncia intensa e con qualche obiettivo in più rispetto all'anno zero della Bridge Football. Presidente, allenatore e direttore sportivo, hanno voluto spiegare, tramite i media ai tifosi le loro aspettative per l'annata che va a cominciare.  

Parola al presidente Ludovic Deléchat: "Possiamo dire si tratti dell'anno uno dopo l'esperienza iniziata più di dodici mesi fa. Dopo una fase per studiare la realtà del calcio italiano, siamo pronti a nuove sfide: vogliamo alzare le nostre ambizioni e, i playoff sono il nostro obiettivo per continuare nel nostro processo di crescita. Per questo oltre ai giovani, dovremo avere giocatori esperti e di categoria. In questa logica s'inserisce l'ingaggio dell'attaccante Bertoli. Non guardiamo solo in Italia ma, se ci sarà l'occasione arriveranno altri giocatori da campionati esteri". Sull'arrivo di mister Bonera,  Deléchat osserva: "E' un tecnico che ho modo di conoscere sin dai tempi in cui era al Milan. Per questo dopo l'addio a Santoni l'abbiamo subito contattato. Il mercato è lungo, ma è necessario iniziare a lavorare con una rosa che si avvicini a quella completa. Faremo un mercato "dinamico" e sostenibile che rientri nel budget che abbiamo stanziato. I primi allenamenti a porte chiuse? Questo per dar modo a squadra e staff di conoscersi a lavorare in tranquillità. Per i tifosi ci saranno sicuramente altre occasioni. La stagione è appena iniziata". 

Spazio a mister Daniele Bonera: "Rispetto allo scorso torneo ci potranno essere diversi cambiamenti. Dovrò iniziare a conoscere e valutare sul campo le caratteristiche dei ragazzi e, in base a questo impostare la squadra.  Penso ci sia comunque una buona base da cui partire, un gruppo che ha voglia di sacrificarsi e lavorare. Personalmente ho sempre giocato con la difesa a quattro ma, ripeto, queste saranno soluzioni che si valuteranno in corso d'opera con la squadra pienamente al completo.  Ai ragazzi ho detto di avere grinta e carattere e trasmettere queste qualità ai tifosi. Si che allenare la Pro Vercelli è un grande onore e una grossa responsabilità. Spero di esserne all'altezza". I primi accorgimenti del neo allenatore: "Ho voluto che i giocatori rientrassero un po' prima per riprendere confidenza con il ritmo-partita dopo la lunga pausa. A breve avremo la lista dei convocati. Per quanto riguarda il settore giovanile non ho ancora una conoscenza così precisa; appena ci saremo fatti un'idea valuteremo l'opportunità di chiamare qualche ragazzo".

Microfono a Filomeno Rocco Fimmanò: "Ci siamo subito messi al lavoro sul mercato per potenziare la squadra. Bertoli è un ragazzo che ha creduto nel nostro progetto, così come Pagliari che ci potrà dare un notevole contributo per alzare il livello tecnico del team. Per altre operazioni valuteremo le indicazioni mister dopo le prime sedute d'allenamento. Senz'altro arriveranno giovani con tanta voglia di emergere, ma anche calciatori che conoscano già le dinamiche della categoria. Come ha dichiarato il presidente, vogliamo centrare i playoff, solo sfiorati lo scorso torneo che, alla luce di quanto fatto dalla squadra, sarebbero stati un premio per tutto il gruppo". Sulla mancata conferma di Michele Santoni: "Sono state diversi motivi che hanno portato a questa decisione. Il tecnico ha avuto diversi meriti ma, la gestione del gruppo e il calo di rendimento e risultati nell'ultima fase della stagione ci hanno imposto alcune riflessioni. Per esempio Rutigliano lo consideriamo un grande talento che vogliamo valorizzare come merita. Adesso c’è stato un cambio di ruoli all'interno del club che viaggia di pari passo con la ristrutturazione del settore giovanile, inserendo figure che in Italia non si vedono molto come il responsabile tecnico, Giovanni Serao, l’head of performance Grimaldi. Al nostro arrivo c’era diffidenza ma adesso la situazione è cambiata. Certo, dovremo migliorare su ogni aspetto e lo faremo con trasparenza e serietà". 

Deléchat torna poi su altri aspetti legati al pianeta Pro Vercelli "Come promesso al nostro attivo continuiamo a lavorare su strutture e settore giovanile per noi fondamentali. Siamo in continuo contatto con l'amministrazione, l’anno scorso sono stati rifatti la palestra e le strutture interne. Il nostro è uno stadio bello e storico che ci rende orgogliosi, ma dobbiamo avere più di campi a disposizione". Deléchat conferma poi che la Bridge Football "Ha acquistato il Grasshoper, storico club svizzero che ha avuto qualche problema. Il tutto rientra in un progetto internazionale che potrà aiutare anche la Pro Vercelli, grazie a scouting, dati e scambi commerciali, magari facendo anche un'amichevole con le "cavallette". Tengo a precisare che non avremo nel nostro gruppo società satellite ci può stare, quindi che un calciatore venga a giocare alla Pro. Sicuramente non arriveranno, come sento dire, riserve: dobbiamo pensare al bene di tutte le nostre società: mai porteremo alla Pro un calciatore della nostra multiproprietà perché non sappiamo che fare- Personalmente se fossi un giovane verrei subito alla Pro, basta vedere cosa è successo con Asane Sow. Le operazioni di mercato sono centralizzate, non abbiamo un ds ma uno scout per l'Italia, Gabriele Grizzuti, per indicarci potenziali acquisti che poi vengono vengono valutati e avallati dal mister. È una figura che c'è per esempio in Inghilterra, in Olanda, in Svizzera ma che in Italia stenta ancora a fasi strada".


 

Piermario Ferraro

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