Ultim'ora - 13 giugno 2026, 18:29

Garlasco, Selvaggia Lucarelli: "Se Stasi è colpevole come credo, il carcere non lo ha rieducato"

Garlasco, Selvaggia Lucarelli: "Se Stasi è colpevole come credo, il carcere non lo ha rieducato"

(Adnkronos) - "Se davvero ad uccidere Chiara Poggi è stato lui come ad oggi ha stabilito la legge e come io credo, il carcere non solo non ha rieducato" Alberto Stasi ma lo ha reso persino una persona peggiore". Selvaggia Lucarelli si esprime così, sui propri canali social, nel giorno in cui Alberto Stasi lascia il carcere di Bollate dopo 11 anni. Condannato per l'omicidio di Chiara Poggi, Stasi ha ottenuto l'affidamento in prova ai servizi sociali. Lucarelli, che si appresta a condurre l'Isola dei Famosi su Canale 5, pubblica un post che in particolare su X viene seguito da una valanga di commenti e reazioni. "I fragolini88 pensano che io sia qui a stracciarmi le vesti perché Stasi ha ottenuto l’affidamento in prova. Non è così", esordisce la giornalista. 

"Permettergli di scontare la sua pena fuori dal carcere non significa che sia cambiato qualcosa riguardo la sua condanna, significa che è un altro passo per il suo legittimo e anzi, auspicabile, reinserimento in società. Se poi, fuori da ciò che prevede la legge, volete sapere come la penso, credo che il famoso percorso rieducativo del carcere sia stato un totale fallimento, perché lo credo colpevole come da sentenza e, dunque, pensare che stia assistendo alla macelleria mediatica su un innocente, sulla famiglia Poggi, su tutti gli incolpevoli tirati in mezzo, mi fa davvero impressione", aggiunge. 

"Se davvero ad uccidere Chiara Poggi è stato lui come ad oggi ha stabilito la legge e come io credo, il carcere non solo non ha rieducato, ma lo ha reso persino una persona peggiore", afferma Lucarelli. "Mi auguro per lui che riesca a dimostrare la sua innocenza, perché in caso contrario significherebbe che un orrendo omicidio ha ricevuto una risposta penale inefficace dal punto di vista della riabilitazione profonda, lasciando aperta una ferita insanabile per la memoria della vittima e per il dolore della famiglia", conclude. 

 

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