Cronaca - 07 giugno 2026, 12:04

«Lo Stato siamo tutti noi». Carabinieri e cittadini in festa per il 212° di fondazione dell'Arma

I numeri dell'anno, le inchieste più importanti, l'impegno quotidiano al fianco dei cittadini

Il colonnello Pier Enrico Burri

Il colonnello Pier Enrico Burri

Un sistema di presidio della legalità che parte dal lavoro dei carabinieri nelle Stazioni più isolate del territorio, passa per l'attività di formazione a favore di giovani e anziani e si chiude con la capacità di eseguire indagini complesse, che si avvalgono dell'utilizzo di tecnologie sofisticate. L'annuale festa di fondazione dell'Arma dei Carabinieri racconta, attraverso numeri e storie,  non solo lo svolgimento di compiti istituzionali, ma anche il rapporto umano che lega i militari alla popolazione. E rende omaggio a chi, ieri e oggi, ha dimostrato con i fatti che «l’Italia siamo tutti noi», come dice il colonnello Pier Enrico Burri, comandate provinciale, concludendo il suo intervento.

Nel cortile della caserma si ritrovano i rappresentanti di tutte le istituzioni del territorio: nel suo intervento Burri ringrazia sindaci e amministratori locali per il sostegno «ricevuto soprattutto nei momenti in cui l'Arma si è trovata in difficoltà», rileva. Ringrazia i musicisti, giovani e non, della scuola Vallotti presenti con la “Colours Jazz Orchestra”, formazione jazz che offre la colonna sonora al pomeriggio. E ricorda l'eroismo dell'appuntato Salvatore Vinci, cui è intitolato il tratto di strada sul quale si affaccia la caserma. Ai giovani carabinieri delle stazioni e ai loro comandanti va il ringraziamento più grande per il lavoro quotidiano e silenzioso che consente ai cittadini di poter contare sempre su di loro.

I numeri dell'anno raccontano l'impegno per mantenere sicuro un territorio che, per quanto tranquillo, è esposto alle incursioni della criminalità. Lo dimostra la complessa indagine sulla «banda della marmotta» che ha assaltato un ventina di bancomat e che ha portato i militari del reparto operativo a inseguire delinquenti e tracce di esplosivo dal torinese alla Puglia.

Sul versante della prevenzione alle truffe, invece, sono stati 125 gli incontri organizzati in provincia di Vercelli con anziani e amministrazioni locali. Sono stati eseguiti 20.724 interventi dopo segnalazioni al 112, poi 29.519 servizi di controllo del territorio. Gli arresti sono stati 121, le denunce 1.979; 57 le misure di prevenzione. Gli interventi sugli incidenti stradale sono stati 135, mentre 54 sono stati gli incontri nelle scuole nell'ambito del programma nazionale di educazione alla legalità. 

Una relazione che Burri ha improntato alla massima apertura verso il territorio, le famiglie, i giovani: «Rivolgetevi a noi senza timori, siamo al vostro servizio» ha detto. Poi spazio alla consegna delle benemerenze per le operazioni di maggior rilievo concluse lo scorso anno. E la buona notizia, per i cittadini, è che la maggior parte di esse è già arrivata in tribunale e ottenendo un giudizio di primo grado. Un segnale positivo sul fatto che, a Vercelli, il sistema della Giustizia è rapido.

redaz

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