La legge 3 ottobre 2025 , n. 150 ha Istituito il 16 maggio la Giornata nazionale contro la denigrazione dell'aspetto fisico delle persone (body shaming), al fine di sensibilizzare le persone sulla gravità dei comportamenti offensivi che hanno come obiettivo la denigrazione del corpo di una persona con condotte volte a denigrare e ridicolizzare una persona per il suo aspetto fisico. E Lella Bassignana, referente del Nodo provinciale contro le discriminazioni, interviene in occasione di questa giornata, ricordando che «tra le discriminazioni che coinvolgono gli adolescenti abbiamo il bullismo, il cyberbullismo e il body shaming. Tutti sono una violazione dei diritti umani in quanto ledono la dignità di chi lo subisce ed è contrario a principi fondamentali quali l’inclusione, la partecipazione e la non discriminazione. I report annuali - aggiunge Bassignana - ci dicono che la percentuale di giovani che nel corso della loro vita scolastica hanno subito discriminazioni aumenta in modo esponenziale e sono ancora pochi coloro che sono disposti a parlarne apertamente, sia nel caso delle vittime che tra coloro che spesso vi assistono».
In Italia, il body shaming è un fenomeno diffuso che colpisce trasversalmente, con una forte incidenza su donne e adolescenti. Dati recenti indicano che oltre 6 donne su 10 (64-65%) ha subìto offese o derisioni su parti specifiche del corpo., mentre tra gli adolescenti la percentuale sale fino a 9 su 10 che segnalano il problema come quotidiano soprattutto online e di non riuscire a guardarsi allo specchio senza vestiti.
«Come Nodo antidiscriminazioni della provincia di Vercelli e Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune - aggiunge Bassignana - per sensibilizzare sul body shaming in occasione della I° Giornata nazionale il 16 maggio, in collaborazione con la Fondazione Carolina e l’Associazione Italiana Giovani Avvocati di Vercelli e Casale,realizzeremo alcuni laboratori in via sperimentale nelle scuole della provincia e predisporremo materiale informativo su quali sono i segnali che possono indicare un disagio e come posso aiutare una amica in difficoltà diventando testimone attivo nel contratso del body shaming».
«E’ importante promuovere l’accettazione del proprio corpo, il rispetto degli altri e il benessere psicologico, favorendo un uso consapevole dei social media e del linguaggio, sviluppando una capacità critica verso i modelli estetici diffusi online e nella pubblicità», sottolinea Paolo Picchio, presidente della Fondazione Carolina mentre il presidente della Provincia, Davide Gilardino, aggiunge: «L’amministrazione provinciale continua a prestare la massima attenzione verso ogni tipo di discriminazione e, grazie al lavoro fondamentale del Nodo, quest’anno daremo il nostro contributo anche in occasione della Giornata dedicata alla lotta al body shaming. Una tematica diventata purtroppo sempre più presente e impattante, soprattutto tra i più giovani ed è proprio a loro che vogliamo dedicarci affinchè imparino che le ingiustizie devono essere fermate ed è proprio il comportamento di ognuno di noi che può fare la differenza».




