(Adnkronos) - Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Roberto Gualtieri, Roberto Fico, Alessandro Onorato, Dario Franceschini, oltre ad alcuni big del Movimento 5 stelle come Mariolina Castellone, Riccardo Ricciardi, Mario Turco, Federico Cafiero de Raho in prima fila nella presentazione del libro di Giuseppe Conte, ‘Una nuova primavera’, alla Galleria Borghese a Roma. Tra le seconde file, ci sono poi vari esponenti dem ed ex ministri come Roberto Speranza, Francesco Boccia, Paola De Micheli, Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro. Nel pubblico anche il segretario dei Socialisti Enzo Maraio.
"Io mi sono trovato con il primo Trump e bisogna dare atto che era un Trump diverso", ha spiegato l'ex premier "C'è stata tra noi una simpatia personale, gli piaceva che io fossi un aoutsider, uno che veniva dalla socità civile e io ho sfruttato questo rapporto per ottenere vantaggi per il nostro Paese". Al contrario Giorgia Meloni "è andata a cercare di accreditarsi con Trump. Credo le abbia fatto velo anche l'affinità ideologica con Trump e Netanyahu e questo per lei è venuto prima dell'interesse nazionale, il suo è un sovranismo domenicale, della domenica pomeriggio. E per accattivarsi Trump ha detto sì alle armi americane, al gas americano, ha detto no alle tasse ai giganti del web. Ora Meloni ha dovuto constatare il fallimento della politica estera. Con lo stop all'accordo con Israele ammette il fallimento. C'è da capire se questo di Meloni è un calcolo elettoralistico o se invece c'è una rivisitazione consepavole e seria di una politica estera fallimentare che paghiamo tutti noi".
"Meloni ha detto" rivolgendosi alle opposizioni che "è facile parlare stando seduti sul divano. Presidente Meloni, sul divano c'è stata lei che in questi 4 anni non ha fatto nulla e l'unica riforma che ha fatto è stata bocciata sonoramente dai cittadini", l'accusa del leader M5S.
"Non l'avessi mai detto, da quando l'ho detto mi chiedete sempre di primarie... Non è che ci potete chiedere ogni giorno di questo, anche perchè siamo tutti d'accordo che prima va costruito un progetto condiviso che non parte da zero. Ci sono punti già condivisi, c'è una base di programma da definire. Non è che abbiamo pettinato le bambole in questa legislatura", ha precisato Conte.
"Se perdo le primarie? Io non mi suiciderò e neanche Elly. Certo che le primarie possono essere divisise, starà a noi costruire un percorso, con i nostri rispettivi elettorato, per non renderle divisive", continua.
"Alle primarie ci si deve arrivare dopo la condivisione del progetto. E si candiderà alle primarie chi condivide il progetto". Così non ci saranno "personalismo divisivi. E' sarà un percorso chiaro, trasparente e fatto in modo inclusivo che ci consentirà di definire un progetto che rimarrà unitario a prescindere da chi prevale nelle primarie".
"Noi oggi siamo fra i pochi a dire che non puoi andare a comprare il gas russo. Noi per le sanzioni ci siamo sempre stati e ci siamo. Descalzi è un operatore economico, ma la politica estera non la può fare l'Eni. Dobbiamo prima concludere un accordo, per comprare il gas russo. Adesso l'accordo non c'è, ci sono le sanzioni", spiega il leader pentastellato.




