Undici misure cautelari, sette delle quali in carcere, hanno posto fine ai colpi commessi da una banda specializzata nell'assalto ai bancomat effettuato con la tecnica della "marmotta". Venti i colpi contestati, per la gran parte andati a segno, con un bilancio totale di 700mila euro rubati, al quale vanno sommati gli ingenti danni causati agli istituti di credito e uffici postali finiti nel mirino.
A sgominare la banda, composta da soggetti per lo più di origine italiana, pregiudicati per reati contro il patrimonio e rintracciati tra il vercellese, il torinese e il foggiano, sono stati i Carabinieri del Comando provinciale di Vercelli al termine di un'indagine partita con il colpo al Postamat di Borgo A'le dell'aprile 2024. La banda colpita, in piena notte, spesso a distanza ravvicinata, muovendosi su auto di grossa cilindrata rubate o con targa contraffatta.
I colpi sono stati messi a segno nel vercellese (Borgo d'Ale, Santhià, Arborio, Saluggia, Crescentino e Buronzo), nel biellese, in canavese e nel vicino torinese.
Nella mattinata di mercoledì è in corso l'esecuzione delle misure: «L'operazione ha permesso di disarticolare un sodalizio criminale strutturato e pericoloso che colpiva utilizzando materiale esplosivo molto potente, mettendo così a rischio anche l'inclumità dei cittadini», dice il procuratore capo, Ilarà Calò, presentando gli esiti dell'operazione inisieme al colonnello Pier Enrico Burri, comandante provinciale dell'Arma e al collonnello Alberto Menziola, comandante del nucleo operativo.
(notizia in aggiornamento)




