Attualità - 30 marzo 2026, 18:37

Mezzi ambientati e realtà virtuale: così la Fondazione Marazzato conquista il pubblico dell’Amts 2026

Centinaia di persone hanno visitato lo stand alla Fiera torinese dedicata ai mezzi d'epoca e show motoristici

Strumenti moderni al servizio della storia, per creare racconti che si possano non soltanto ascoltare, ma vivere calandosi per qualche minuto in uno scenario di un tempo che fu. La Fondazione Marazzato ha scelto questo riuscito connubio tra passato e futuro per portare avanti la sua opera di promozione e diffusione della cultura storica e d’impresa e l’ultima edizione di AMTS – Auto Moto Turin Show, andato in scena nel weekend appena trascorso del 27-29 marzo 2026 ha offerto un’altra apprezzata opportunità di ribadire questo proposito.

All’ampio stand nel Pad. 3 il pubblico è stato accolto da una selezione di mezzi, tra cui l’ormai celebre accoppiata formata dal Fiat 682 N2 Supercortemaggiore e dal motocarro Guzzi Ercole AgipGas, ciascuno dei quali può essere “vissuto” grazie a una ricostruzione virtuale accessibile tramite visori.

Non sono gli unici: esistono al momento sei diverse esperienze virtuali ciascuna legata a uno specifico mezzo, dal 666 N7 che richiama le atmosfere del film “Riso Amaro” agli autocarri militari 18 p e 18 BL, ambientati nella Caserma Montegrappa di Torino al tempo della prima guerra mondiale.

I filmati, realizzati partendo da vere riprese e digitalizzati, immergono a 360° in un nostalgico scorcio di passato mostrando ambienti come cittadine di fine Anni ’50, stazioni di servizio, edifici militari e via dicendo, permettendo, con la seconda parte, di sedersi al volante e simulare addirittura la guida dei mezzi con paesaggi e suoni d’ambiente.

“Quello che cerchiamo di fare è sempre portare in giro una storia e un contesto, più che un singolo mezzo” - racconta Riccardo Manachino, curatore della Collezione di oltre 300 mezzi che la Fondazione custodisce e preserva, ai microfoni della manifestazione. Un racconto che fa toccare con mano quello che questi mezzi hanno rappresentato, in modo che anche i più giovani possano capire l’importanza e anche il fascino che c’è dietro alla conservazione della memoria storica. 

Lo stand allestito per AMTS, che ha ospitato qualche centinaio di visitatori durante le tre giornate della fiera, era completato anche da una coppia di commerciali leggeri Lancia, un furgone Jolly del 1960 e un   autocarro Beta 190 Z51 Carro Attrezzi dello stesso anno completato da una berlina Lancia Augusta del 1936. La loro presenza rappresenta il primo di una serie di omaggi ai 120 anni del marchio torinese che si celebrano proprio in questo 2026, e che proseguiranno tra meno di un mese (24-26 aprile) alla fiera Alto Adriatico Motori d’Epoca di Pordenone e culmineranno nel Porte Aperte Ruote Veloci III, il 23 e 24 maggio nella sede della Fondazione a Stroppiana (VC), con una grande festa dedicata interamente a Lancia.

c.s.

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