Umberto Bossi è morto. Il fondatore delle Lega e protagonista degli ultimi decenni della politica italiana si è spento nella serata di oggi all'età di 84 anni. Il Senatur, che come noto abitava a Gemonio, è morto all'ospedale di Circolo di Varese, dove era stato ricoverato.
Nato a Cassano Magnago il 19 settembre 1941, Bossi è stato ministro, senatore, deputato e europarlamentare della Repubblica, oltre che segretario federale della Lega Nord fino al 2012 e successivamente presidente a vita. Ma soprattutto è stato un assoluto protagonista di quasi quarant'anni di politica del nostro Paese.
Fondatore della Lega Nord alla fine degli anni Ottanta, Bossi è stato una figura centrale della politica italiana degli ultimi decenni. Soprannominato “il Senatùr”, è stato più volte eletto in Parlamento e ha ricoperto l’incarico di ministro per le Riforme istituzionali nei governi guidati da Silvio Berlusconi.
Colpito da un ictus nel 2004, aveva progressivamente ridotto la sua attività politica. La sua parabola ha segnato una svolta nel 2012, quando fu costretto a dimettersi dalla guida del partito dopo uno scandalo legato alla gestione dei fondi della Lega. Negli ultimi anni era rimasto una figura simbolica del movimento, pur lontano dalla scena pubblica. Con la sua scomparsa si chiude una stagione significativa della politica italiana. La sua ultima apparizione ufficiale, nel vercellese, fu nel 2016, a Borgosesia e Bornate, per i funerali dell'europarlamentare leghista Gianluca Buonanno.
«Che dispiacere... Mi hai fatto innamorare della politica, un leader a tutto tondo, carismatico ed empatico. Ciao Capo», scrive l'ex parlamentare Paolo Tiramani che, alla Lega di Bossi, aderì da giovanissimo.
La notizia della sua scomparsa ha colpito immediatamente tutto il panoramica politico nazionale, oltre che locale della provincia di Varese. «Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega. Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace» scrive su X il ministro degli Esteri e leader di Fi, Antonio Tajani.
«Saluto con affetto e nostalgia Umberto Bossi, un indomito lottatore, un uomo rude e scomodo, ma anche profondamente buono. Ha segnato la storia della politica italiana: merita il rispetto non solo degli amici ma anche dei suoi oppositori» scrive Pier Ferdinando Casini.
(seguono aggiornamenti)




