Bianzè, Tronzano, Saluggia e l'intera diocesi sono in lutto per la morte improvvisa di don Enrico Triminì. Il sacerdote, parroco di Bianzè e Tronzano e reggente a Saluggia e Sant'Antonino, aveva 68 anni. Le cause del decesso, avvenuto nella notte in canonica, sono in fase di accertamento. A darne notizia «con dolore e invitando alla preghiera» è l’arcivescovo, monsignor Marco Arnolfo in una nota pubblicata sul sito della Diocesi.
A Bianzè e nei centri in cui il sacerdote, originario di Francavilla Angitola, in provincia di Catanzaro, aveva operato, il cordoglio è vivissimo. Il sacerdote era arrivato nel vercellese con la famiglia al seguito del padre, andando a vivere a Borgosesia. Nel 1972 la decisione di entrare in seminario, avendo come riferimento don Alberto Albertazzi, e nel 1977, conseguita la maturità magistrale, inizia il percorso che, nel 1982, l'avrebbe portato all'ordinazione sacerdotale da parte di monsignor Albino Mensa.
Negli annin è stato insegnante di religione nella scuola media a Livorno Ferraris, Buronzo e Arborio, parroco della frazione San Giacomo, affiancando l'attività di insegnante alla missione sacerdotale svolta in vari centri del vercellese e della lomellina. Parroco di Bianzè fino al 2007, opera poi a Saluggia e Sant'Antonino prima di tornare, in tempi recenti a guidare anche le comunità parrocchiali di Tronzano, Bianzé, Crova e Salomino.
La data delle esequie verrà fissata nelle prossime ore.




