Economia - 04 febbraio 2026, 07:00

Il boom dell'intelligenza artificiale: continuerà a crescere o ci sarà uno stop?

La cosa curiosa è che il trend non sembra volersi a fermarsi, almeno per ora. Ma sarà così anche nei prossimi anni?

Il boom dell'intelligenza artificiale: continuerà a crescere o ci sarà uno stop?

Ormai l'intelligenza artificiale fa parte delle nostre vite, probabilmente ci hai già fatto caso. Viene usata nella PA, nei servizi finanziari, nell'alimentazione e anche nei casino online. Nel 2024 il settore è cresciuto parecchio, è arrivato a 1,2 miliardi di euro in Italia. La cosa curiosa è che il trend non sembra volersi a fermarsi, almeno per ora. Ma sarà così anche nei prossimi anni?

Quali sono i settori che hanno scelto di puntare tutto sull'IA

Le aziende per restare al passo sono obbligate a introdurre l'IA nel loro workflow. Sappiamo che circa il 7% delle piccole imprese e il 15% delle medie imprese stanno iniziando a occuparsi anche di IA, ma ovviamente sono le aziende big che hanno più possibilità. Nel 2025, il mercato digitale italiano è salito del 3,2% nel primo semestre (40,5 miliardi di euro), i software e i servizi ICT si sono posizionati al primo posto. Poi, tra il 2023 e il 2025 sono stati investiti 7,1 miliardi per i nuovi data center in Italia, uno step molto importante dato che i modelli IA hanno sempre più bisogno di dati e di capacità di calcolo.

Tra regole europee e legge italiana: cosa cambia per le imprese

Per quanto riguarda le normativa, il quadro è abbastanza chiaro. L'AI Act è entrato in Gazzetta Ue nel luglio 2024 e l'Italia, con la legge n. 132 del 23 settembre 2025, ha allineato l'ordinamento nazionale, sono stati chiariti i principi e gli obblighi. Per chi usa l'IA significa che bisogna classificare i rischi dei sistemi, curare i dataset e la tracciabilità, preparare le valutazioni d'impatto e la governance. Anche nella PA ci si concentra sul fornire più servizi al cittadino, con grande attenzione alla qualità dei dati e alla trasparenza degli algoritmi. Nel consumo digitale, invece, l'IA ha trovato molto spazio, dai motori di raccomandazione ai sistemi antifrode che valutano le anomalie in tempo reale. Basta pensare alla gestione responsabile dei giochi o all'analisi delle probabilità nei tavoli di blackjack online, l'intelligenza artificiale velocizza i processi e riduce il margine di errore.

La crescita continuerà o ci sarà uno stop nei prossimi anni?

La domanda è legittima: dopo il salto del 2024, che cosa possiamo aspettarci nel 2026? Prima di tutto, la domanda enterprise non è più solo esplorativa, ma chiede ROI e integrazione con i processi e con i dati esistenti. Poi, le stime di settore sul digitale indicano un percorso di crescita, anche se a velocità diverse tra i vari comparti. L'offerta si sta consolidando, con più modelli specialisti e servizi gestiti che riducono il costo d'ingresso. Le infrastrutture e le policy ormai sono quasi pronte, dai data center alle normative, questo serve a ridurre l'incertezza e i colli di bottiglia.

Detto questo, il ritmo non sarà uniforme. La vera discriminante sarà la capacità delle organizzazioni di portare i progetti in produzione e di colmare il gap di competenze. Se stai decidendo se investire ora, il punto non è se l'IA crescerà, ma dove inserirla e come usarla per migliorare la qualità del servizio.






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I.P.

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