Anno nuovo, vita vecchia, almeno per i pendolari della linea ferroviaria Torino MIlano, costretti a misurarsi con i consueti disagi. «Le segnalazioni che stiamo ricevendo, unite alla nostra esperienza diretta, raccontano una realtà fatta di treni fermi in aperta campagna, temperature glaciali a bordo dei convogli e nelle stazioni, anche con temperature di 15 gradi, per il mancato funzionamento dei servizi di riscaldamento, oltre ai soliti ritardi e alle continue cancellazioni. Insomma, disservizi che rendono la vita dei pendolari piemontesi sempre più complicata e penalizzante. Proprio a dicembre dello scorso anno siamo intervenuti contro il sovraffollamento e i disservizi sui treni sulla linea Torino-Milano ma quest’anno non sembra iniziare tanto meglio, anzi», dicono Domenico Rossi, Simona Paonessa ed Emanuela Verzella, consiglieri regionali del Partito Democratico e pendolari.
«Non è accettabile – proseguono – che migliaia di lavoratrici e lavoratori, studenti e studentesse debbano affrontare ogni giorno condizioni di viaggio così difficili, senza risposte chiare da parte della Regione. Inoltre, in questo periodo di festività, un brutto biglietto da visita per i turisti che si muovono con i mezzi. Il diritto alla mobilità è parte integrante del diritto allo studio e al lavoro».
I tre consiglieri PD annunciano inoltre una nuova iniziativa in Consiglio regionale: «Presenteremo l’ennesima interrogazione all’assessorato competente per chiedere conto di quanto sta accadendo e per capire quali misure concrete la Regione Piemonte intenda adottare per porre fine a disagi che purtroppo non possono più essere considerati episodici». «I pendolari – concludono Rossi, Paonessa e Verzella – meritano rispetto, investimenti e un servizio ferroviario affidabile, anche a fronte di un prezzo sempre più alto di biglietti e abbonamenti. Continuare a minimizzare o a scaricare responsabilità non è più tollerabile».




