Borgosesia - 29 luglio 2025, 09:41

Ospedale di Borgosesia\2 Bonaccio: «Un piano di rilacio serio. Ecco tutte le scadenze per il potenziamento dei servizi»

I sindaci valsesiani promuovono il piano di Riboldi e Ricci

Ospedale di Borgosesia\2 Bonaccio: «Un piano di rilacio serio. Ecco tutte le scadenze per il potenziamento dei servizi»

«Il programma che ci presenta la Regione Piemonte è estremamente concreto e studiato a misura per le  necessità della nostra area e le potenzialità del nostro ospedale. Da mesi stiamo lavorando intensamente per trovare una soluzione che non sia una risposta demagogica, ma che si distingua, finalmente, per essere adeguata e realistica: insieme al presidente della Regione Alberto Cirio e all’assessore alla Sanità Federico Riboldi, che ringrazio per la serietà e l’attenzione con cui si sono dedicati alle nostre istanze, abbiamo valutato tutte le variabili in campo, abbiamo incontrato professionisti della sanità, esponenti dei servizi sociali e anche i rappresentanti del nostro tessuto industriale, che in più occasioni hanno dato prova di avere a cuore il benessere dei cittadini del territorio, e che si sono impegnati a sostenere il progetto laddove le risorse pubbliche non riescono ad arrivare». Il sindaco di Borgosesia, Fabrizio Bonaccio, promuove il piano presentato lunedì sera dall'assessore Federico Riboldi e dal manager Asl Marco Ricci.

«Il punto nascite non verrà chiuso, ma cambierà organizzazione: a Borgosesia si potrà continuare a nascere in tutti quei casi in cui si presentino parti naturali, mentre in caso di situazioni particolari o di parti cesarei, le mamme verranno inviate in strutture specializzate», premette il sindaco.

Che poi aggiunge: «I punti cardine del progetto sono di massima concretezza e apportano elementi nuovi nelle prestazioni offerte dal Santi Pietro e Paolo e nella loro organizzazione. Da settembre presenza dello specialista traumatologo a Borgosesia dalle 8 alle 20, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno. Implementazione attività chirurgica del robot ortopedico Mako. Gestione del parto fisiologico come a domicilio, presa in carico fino al 6° mese dopo il parto, percorso continuo con equipe ostetrica; potenziamento ambulatori pediatrici, assistenza e presa in carico neonati e bambini e vulnologia: ambulatorio per cura di lesioni complesse, 7 giorni su 7, dalle 8 alle 15. Da ottobre: incremento della specialistica ambulatoriale (chirurgia generale, ortopedia, otorinolaringoiatria, oculistica, urologia); ampliamento orari di visita ambulatoriali: vengono estesi fino alle 17. Fin da subito incremento dell’attività chirurgica, con 500 interventi in più all’anno (dagli attuali 3400 stimati per il 2025, a 3900 nel 2026). Da ottobre: potenziamento ambulatoriale/chirurgico di ginecologia e da gennaio 2026 attivazione posti letto di cardiologia e potenziamento dell’attività ambulatoriale con presenza del cardiologo dalle 8 alle 20 con reperibilità notturna; attivazione 2 posti letto di riabilitazione cardiologica con presenza di cardiologo e fisiatra dalle 8 alle 20 con reperibilità notturna cardiologica/fisiatrica. Da gennaio 2026, attivazione 30 posti letto di post-acuzie (Cavs e Recupero e Rieducazione Funzionale e da giugno 2026: installazione risonanza magnetica per piccole articolazioni».
Focus poi sull'ampliamento del Pronto Soccorso, con l'avvio dei lavori ristrutturazione  fissato per il 4 agosto con un investimento di 500mila euro.
Anche il presidente dell’Unione Montana Valsesia, Francesco Pietrasanta, esprime la propria fiducia nel progetto regionale. «All’indomani della sua elezione a sindaco di Borgosesia, Fabrizio Bonaccio si è impegnato davanti a tutti i sindaci della Valsesia a lavorare per il rilancio dell’ospedale – ricorda  Pietrasanta – un impegno che si concretizzò subito, anche con la mia partecipazione in qualità di rappresentante dei sindaci all’Asl, avviando consultazioni con professionisti e operatori del settore sanitario, con l’obiettivo di individuare un progetto serio, lungimirante e sostenibile. Subito dopo le elezioni regionali del 2024 – continua - il presidente Cirio, alla luce delle nostre istanze, ha assunto l’impegno di sistemare la sanità valsesiana, dando mandato all’Assessore Federico Riboldi, appena eletto, di elaborare un progetto articolato e concreto. Da quel momento – sottolinea Pietrasanta – il piano ha cominciato a prendere concretamente corpo, a marzo il presidente Cirio ha sottoscritto un impegno morale con le parti in causa affinché il piano di rilancio si realizzasse entro il 2025 e oggi stiamo dando il via, con l’assessore, a questo piano di rilancio che si caratterizza per due elementi: assistenza garantita e focus assoluto sulla sicurezza. Sarebbe facile – conclude il presidente – alzare la voce per farsi belli davanti all’opinione pubblica e raccogliere voti; noi preferiamo salvare vite e garantire un futuro sostenibile e certo per il nostro ospedale.».

Massimo Basso, sindaco di Serravalle, ha svolto un ruolo di collegamento tra le istituzioni e gli imprenditori del territorio: «Sono in amministrazione dal 1993 – ha detto Basso – non mi è mai capitato di partecipare a un progetto come questo: mi è stato presentato da amici sindaci, ho compreso subito che si trattava di qualcosa di estremamente serio, e ho messo semplicemente a disposizione la mia esperienza. Adesso c’è bisogno dell’esperienza e dell’impegno di tutti, affinché si concretizzi ciò che si è scritto: dobbiamo controllare la Regione e controllare noi stessi – ha concluso – affinché tutti insieme portiamo a compimento questo progetto così importante per la nostra gente».

Il tema della verifica continua dell’avanzamento delle progettualità è stato condiviso da tutti i presenti e l’assessore Riboldi ha già fissato un prossimo incontro per fare il punto della situazione: sarà mercoledì 29 ottobre, sempre nella Sala Consiliare di Borgosesia, sempre alle 21.

Bonaccio e Pietrasanta auspicano che il territorio prenda coscienza di essere davanti a una svolta epocale: «Mai era stato stilato un piano di rilancio generale basato sulle richieste del territorio e le elaborazioni di specialisti del settore – commentano gli amministratori – è importante che tutti siano consapevoli che ci viene offerta un’occasione d’oro che non deve essere sprecata inseguendo chimere anacronistiche, evocate da chi cerca solo visibilità, senza preoccuparsi di danneggiare il nostro territorio: bisogna essere realisti ed efficienti. Abbiamo finalmente obiettivi concreti, dobbiamo vigilare affinché vengano realizzati, e finalmente la Valsesia potrà contare su un Ospedale che – concludono Bonaccio e Pietrasanta – avrà presto le carte in regola per dare risposte mirate e concrete al territorio».

redaz

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