Cronaca - 01 ottobre 2023, 06:20

Quattro condanne nel primo processo nato dall'indagine su San Germano

Pene inferiori rispetto alle richieste, ma regge l'impianto accusatorio relativo al peculato per la distribuzione degli aiuti alimentari.

Quattro condanne nel primo processo nato dall'indagine su San Germano

Quattro condanne, con pene inferiori rispetto alle richieste dell'accusa, e tre assoluzioni, per gli imputati coinvolti nell'inchiesta su San Germano che avevano scelto di andare a processo con rito abbreviato. Nella giornata di venerdì è arrivato il verdetto di primo grado nei confronti di sei cittadini che, durante l'emergenza Covid, avevano ritirato gli aiuti alimentati messi a disposizione dal Comune scavalcando – secondo l'accusa – concittadini più bisognosi. Dovevano rispondere di peculato e, per tre di loro, la sentenza è stata di assoluzione; altri tre sangermanesi sono stati invece condannati a pene variabili tra 1 anno e 6 mesi e un anno 2 mesi e 10 giorni. La giudice Cristina Barillari ha concesso la sospensione condizionale della pena a due degli imputati, beneficio che non è stato applicabile nei confronti del terzo sangermanese condannato.

In un altro filone della complessa inchiesta che, nel gennaio 2021, portò all'arresto dell'allora sindaca Michela Rosetta, è arrivata anche una condanna a 1 anno e 10 mesi per l'allora amministratore comunale Maurizio Bosco. Nei suoi confronti l'accusa aveva chiesto 2 anni e 8 mesi, ma la giudice ha assolto Bosco per uno dei capi di imputazione, nel quale veniva contestato il reato di abuso d'ufficio, condannandolo invece per falso in relazione al verbale di giunta con il quale era stato disposto l'acquisto di mascherine da una ditta che era in rapporti con un altro amministratore comunale, Giorgio Carando (a suo tempo arrestato ma poi deceduto in un tragico incidente stradale). Bosco è stato anche riconosciuto responsabile di calunnia nei confronti di un professionista e gli è stata addebitata una contravvenzione per l'abbattimento della chiesetta di Loreto, avvenuto senza il beneplacito della Sovrintendenza. La giudice ha demandato alla sede civile la quantificazione del risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili costituite: il Comune di San Germano, rappresentato dall'avvocato Anna Binelli, una donna che non aveva ricevuto i pacchi, tutelata dalla collega Monica Grattarola, e il professionista rappresentato dal legale Massimo Somaglino.

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