Spettacoli - 19 ottobre 2022, 15:08

"Ri-Prendete posto (finalmente!)": a Fontanetto 6 spettacoli di qualità

Presentata la rassegna TeatroLieve curata da Giovanni Mongiano.

"Ri-Prendete posto (finalmente!)" è il titolo dal sapore  liberatorio della stagione teatrale 2022/2023 di TeatroLieve, che si terrà come sempre al Teatro comunale Viotti di Fontanetto Po. Giovanni Mongiano, direttore artistico ma anche principale "artista in residence" in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo ha dato vita a un cartellone sostanzioso in termini di qualità e assai variegato, degno di una piccola Broadway. 

Si incomincia venerdì 4 novembre con “A spasso con Daisy” interpretato da Milena Vukotic, Salvatore Marino e Maximilian Nisi. Tratta  dal testo di Alfred Uhry, vincitore nel 1988 del premio Pulitzer per la drammaturgia, e diretta da Guglielmo Ferro, l’opera teatrale porta in scena, più che i temi sottintesi del razzismo, dello sfruttamento e della lotta per l’uguaglianza dei diritti sociali, quelli dell’amicizia e della solidarietà tra esseri umani in condizione di fragilità. Già Premio Pulitzer e film da quattro Oscar, è ora un delizioso spettacolo teatrale capace di emozionare e che ha sempre incassato critiche entusiasmanti.

Si prosegue sabato 10 dicembre, con “Arlecchino Furioso” che vede il ritorno della compagnia dello Stivalaccio, già accolta più volte trionfalmente al Teatro Viotti e con lei torna la Commedia dell’Arte. Con la fisarmonica di Pierdomenico Simone e la regia di Marco Zoppello. E’ un’improbabile storia d’amore, di quelle con la “A” maiuscola che ha come protagonista la maschera simbolo del teatro italiano. Lo spettacolo, spumeggiante ed esilarante, è recitato con varietà di lingue e dialetti, arricchito dall’uso di maschere, travestimenti, duelli, musiche, canti e pantomime.

Per l’ultimo spettacolo del 2022 in scena venerdì 16 dicembre, la direzione artistica ha scelto “Pedalando verso il Paradiso”,  con Marco Viecca, protagonista e regista, accompagnato dal trio canoro Blue Dolls (Daniela Placci, Flavia Barbacetto, Angelica Dettori). Il testo, un'operetta comica moderna, è di Valentina Diana. In un periodo di reclusione e riflessione,  Franco Mietta, attore e regista, è un uomo quasi sconfitto che non si dà per vinto. Ordina online una Speed-Bike SX 600, avveniristica cyclette dotata di infiniti optional interattivi, dallo schermo scenofonico al trio canoro motivazionale. Franco comincia il suo viaggio sul posto dove non mancheranno le soprese. Pedalando per  chilometri senza muoversi di un centimetro andrà lontanissimo…

Saltiamo i mesi più freddi e a ridosso della primavera, venerdì 10 marzo,  la stagione riprende con una vera chicca: dal romanzo di Roberto Vecchioni "Il mercante di luce", adattato da Ivana Ferri, arriva sul palcoscenico del Viotti  la storia di Stefano Quondam, professore di letteratura greca, che, come un coraggioso ma misconosciuto Don Chisciotte contemporaneo, non ha mai smesso di combattere la sua testarda battaglia contro la stupidità e l’omologazione. Ettore Bassi veste i panni del docente, che accompagna il figlio adolescente, afflitto dalla malattia, alla scoperta della bellezza racchiusa nei grandi classici. Saranno così Omero, Saffo, Sofocle, Euripide ad illuminare il rapporto tra padre e figlio. 

Si prosegue con "il botto" e sabato 15 aprile sarà in scena Ascanio Celestini, con musiche dal vivo di Gianluca Casadei con il suo ultimo spettacolo teatrale che prende spunto dal suo omonimo libro "Barzellette". Artista poliedrico, da sempre Celestini lavora con diversi linguaggi e questa volta sceglie di confrontarsi con le barzellette perché pescano nell’inconscio e, attraverso l’ironia, permettono di smontarlo e conoscerlo. Dal vivo la forza comunicativa di un artista come Ascanio Celestini, è talmente forte, modulata, davvero fisica, che allo spettatore sembrerà di non conoscerle già, quelle situazioni, quegli ambienti, quelle assonanze, e neppure le battute finali. Funzionano come una grande ricostruzione del mondo. Dei suoi valori e dei suoi abbagli, delle sue sicumere e della nostra inadeguatezza a farci carico di tutto questo.  

sabato 8 maggio in replica il 13 non poteva che essere Giovanni Mongiano  a chiudere la stagione con una produzione tutta TeatroLieve, dal titolo "La Felicità". Liberamente ispirato a "Notizie dal mondo" di Pirandello, l'autore, interprete e regista sarà affiancato sul palcoscenico da Valerio Rollone, con musiche di David Lang, Pink Floyd e Vangelis.

Attore poliedrico, drammaturgo, registaMongiano risulta difficilmente etichettabile. Capace di accogliere suggestioni emotive e di trasformarle, filtrandole con il suo personalissimo stile, in piacevolissime opere teatrali che divertono, commuovono e fanno riflettere. Non si può parlare di catarsi vera e propria, ma - quel che è certo -  il pubblico durante le sue performance teatrali riscopre stati emotivi più sani, più leggeri, più rilassati che fanno bene all'anima oltre che alla mente. Che cos'è la felicità? Si può raggiungere? Dove, come? Lasciamo parlare direttamente l'autore, che ci regala una piccola disamina del testo teatrale che andrà a concludere la stagione.
«Felicità: sostantivo femminile che esprime uno stato d'animo di... » di cosa? Esistono sinonimi per “felicità”? No. Serenità, appagamento, beatitudine, contentezza, sono altre condizioni. Forse felicità è solo una sequenza di consonanti e vocali. E non esiste, nonostante i filosofi ne scrivano pagine su pagine. Ci prova anche Epicuro e ci spiega che non c'è età per conoscerla. Il protagonista di questa commedia si chiama Giovanni e ha 85 anni. Forse lui ha trovato cos'è: una specie di benessere dell'anima, finalmente la voglia di vivere e di conoscere la vita. E non è troppo tardi. Allontanare dalla propria mente il dolore fisico per immergersi e muoversi a proprio agio e con elegante ironia in un microcosmo insignificante come la Residenza “LA PACE”,situata proprio davanti al cimitero, perché l'uomo è cinico, aggettivo di cui esistono infinità di sinonimi. E scoprire e inventare delle piccole cose che mettono insieme quell'accozzaglia di consonanti e vocali...»

L’abbonamento ai sei spettacoli costa 90 euro, con riduzioni per over 65, universitari, possessori di Abbonamento Musei Piemonte, iscritti Fai e abbonati alle stagioni a cura di Piemonte dal Vivo. I biglietti singoli costano 15 o 20 euro, a seconda degli spettacoli; inoltre, in collaborazione con Piemonte dal Vivo, è previsto un super abbonamento “Fontanettoplus” un 6+3 molto vantaggioso  (138 euro) che comprende, oltre ai sei spettacoli al “Viotti”, ben tre opere in cartellone al Teatro Civico di Vercelli: Furore con Massimo Popolizio, Le mie canzoni altrui con Neri Marcorè e Azul con Stefano Accorsi.

A causa di restrizioni in materia di sicurezza imposte dai Vigili del Fuoco la capienza del teatro è stata ridotta da 220 a 150 posti. E se con 220 posti ogni recita era sold out si intende che la velocità nell'assicurarsi un posto a teatro ora diventa inderogabile. La vendita degli abbonamenti è gia in corso e per  informazioni e prenotazioni chiamare i numeri 338.1378957 o 338.5025373, inviare una mail a info@teatrolieve.it oppure visitare i siti www.teatrolieve.it e www.vivaticket.it.  

Rita Francios

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