Attualità - 15 giugno 2022, 07:05

«#Io sono contro le molestie»: le prime 23 aziende aderiscono al protocollo

Corso di formazione del nodo anti-discriminazione: «Garantire un ambiente sano tutela il lavoratore, l'azienda e la produttività»

«#Io sono contro le molestie»: le prime 23 aziende aderiscono al protocollo

Garantire un ambiente di lavoro sano, privo di discriminazione e di qualsiasi forma di violenza, fisica o psicologica, anche allo scopo di migliorare la produttività e la qualità delle prestazioni, riducendo, allo stesso tempo, il rischio di infortuni e malattie professionali.

E' uno degli obiettivi sui quali lavora il Nodo Antidiscriminazioni della Provincia di Vercelli che, il 31 maggio, ha organizzato il primo corso di formazione rivolto alle associazioni di categoria, alle aziende associate e alle agenzie formative, che hanno condiviso lo spirito dell’accordo. L'appuntamento, che ha avuto il patrocinio della Consigliera di parità regionale del Piemonte Anna Mantini, dell’Ordine degli Avvocati di Vercelli, dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, dell’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati), si è concluso con la sottoscrizione del protocollo anti molestie e con la consegna, dal parte della Consigliera di Parità, Lella Bassignana, degli attestati “Io sono contro le molestie”.

Ad aderire a questo primo incontro sono Ascom, Formater , Comtur Vercelli servizi, Fipe Donne Ascom Vercelli, Terziario Donne Ascom, Il Bue Rosso, Manuela Arredamenti, Nuova SA-CAR spa, Cna Piemonte Nord, Coldiretti Vercelli-Biella, Confagricoltura Vc-Bi, Safa srl, Tenuta Selvabella-Lenta, Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, Confartigianato Serivzi PO, E.R.Web-srl, Confederazione italiana agricoltori No-Vc-Vco, Confesercenti Vercelli, Confservizi, Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Co.Ver.Fo.P., Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri.

«Un futuro del lavoro migliore per le donne – dice Bassignana - può essere realizzato solo eliminando le discriminazioni e le disuguaglianze, superando gli stereotipi di genere radicati nella società e riconoscendo il valore del lavoro delle donne in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che è stata adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015. La realizzazione degli obiettivi contenuti nell’Agenda dipende dal raggiungimento della parità di genere nel mondo del lavoro».

A questo primo incontro formativo ne seguiranno altri rivolti agli enti pubblici. Oltre alla targa identificativa del Nodo verrà realizzato un vademecum sulle molestie con l‘elenco delle aziende che hanno aderito all’iniziativa.

I dati, del resto, restituiscono una fotografia allarmante: la prima ricerca nazionale del 2018, evidenzia evidenzia che sono 8.816.000 le donne dai 14 ai 65 anni che nel corso della loro vita hanno subito una qualche forma di molestia sessuale. Il problema non è solo femminile, dato che 3.874.000 uomini hanno dichiarato di aver subito almeno una molestia. In ambito lavorativo, 1.404.000 donne tra 15 e 65 anni hanno dichiarato di aver subito molestie fisiche da parte di un collega o di un datore di lavoro, o ricatti sessuali sul posto di lavoro. 

Alla conferenza stampa hanno partecipato l'avvocato Roberto Rossi, presidente della Commissione pari opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Vercelli, il capitano Riccardo D’Uva della Guardia di Finanza, Valter Bossoni, segretario provinciale della Cgil e in collegamento il dirigente Osvaldo Milanesio, Regione Piemonte, settore Politiche per le pari opportunità, diritti ed inclusione, progettazione ed innovazione sociale. Alla consegna delle targhe hanno collaborato le alunne della 4° E Servizi Commerciali Professionale Lanino Federica Fontana, Katia Lanzanova, Rachele Luciano, Eleonora Paddeu e le alunne della 3° E Accoglienza Turistica dell’Istituto Alberghiero Ronco di Trino: Vittoria Cavalli e Rachele Keryota. 

 

redaz

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