Interviste - 07 marzo 2022, 10:07

Fernanda Costa, dai palcoscenici dell’opera alla cattedra del Ghedini di Cuneo [VIDEO]

La soprano vercellese ha collezionato esibizioni in alcuni dei teatri più importanti al mondo. Da poche settimane è docente della classe di canto al conservatorio. Con un obiettivo: far tornare alla lirica i giovani italiani

Fernanda Costa, dai palcoscenici dell’opera alla cattedra del Ghedini di Cuneo [VIDEO]

Un importante acquisto quello che il Conservatorio "Ghedini" ha compiuto portando a Cuneo Fernanda Costa, da poche settimane docente della classe di canto nelle aule della storica istituzione musicale di via Roma.

Vercellese, primi studi presso il Liceo "Viotti" della sua città, sotto la guida di Rosetta Noli, la conosciuta soprano vanta infatti un curriculum invidiabile. Diplomatasi al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, si perfeziona con T. Illesberg e W. Roseta, risultando finalista in diverse competizioni internazionali. Il debutto nel 1983 col "Don Pasquale" a Lecce, trampolino di lancio per una brillante attività internazionale che la porta nei più prestigiosi teatri in Italia e all’estero. È ospite del Regio di Torino ("Don Pasquale", "Elisir d’amore", "Italiana in Algeri"), del Teatro alla Scala di Milano ("Doctor Faustus" di Manzoni in prima mondiale, "Fedora" con la direzione di G. Gavazzeni, "Arabella" con Wolfgang Sawallisch), del Regio di Parma ("Les Contes d’Hoffmann"), del San Carlo di Napoli ("The rape of Lucretia" di Britten, "Le cantatrici villane" di Fioravanti), del Bellini di Catania ("La Bohème"), del Filarmonico di Verona ("La Sonnambula", "Lucia di Lammermoor", "Il barbiere di Siviglia"), del Comunale di Bologna ("La Cenerentola") e dell’Opera di Roma ("Il barbiere di Siviglia" e "Lucia di Lammermoor").

Si presenta con "La traviata" nei teatri di Benevento, Bergamo, Cremona, Trapani, Fano, Novara.
 Viene invitata dal Teatro Municipale di Rio de Janeiro, dal Massimo di Palermo per la "Messa di Incoronazione" di Mozart, dal Festival Puccini di Torre del Lago per "La Bohème" e per "L’italiana in Algeri", e subito dopo lo Staatsoper di Monaco di Baviera la chiama sempre per "L’italiana in Algeri". Protagonista in "Traviata" e "Lucia" nei Teatri di Pretoria e Johannesburg (Sud Africa) e a Tunisi presso le “Rovine di Cartagine”, nel "Ratto del serraglio" al Festival di Buxton (Londra), in Giappone a Tokyo e Osaka con "Rigoletto" e "Cenerentola".


Ha lavorato al fianco di cantanti quali José Carreras, Leo Nucci, Enzo Dara, Giorgio Zancanaro, Salvatore Fisichella, Alessandro Corbelli, Michele Pertusi, Agnes Baltsa, Ferruccio Furlanetto, Mirella Freni, Giovanna Casolla e come direttori Bruno Campanella, Riccardo Chailly, Stefano Ranzani, Gianandrea Gavazzeni, Wolfgang Sawallisch.

Prima di arrivare a Cuneo è stata docente a Lecce e Perugia. Donna e artista di forte personalità e spiccata sensibilità sia artistica che personale, Fernanda Costa ci ha raccontato un po’ di sé e ci ha svelato i “segreti” del magico mondo della lirica. Ha molte aspettative da questa sua esperienza cuneese, che spera di poter proseguire nei prossimi anni, e tanti sono i progetti e le collaborazioni che si potrebbero sviluppare anche con la città.

 

 

Ringraziamo per questa intervista il direttore del Conservatorio "Ghedini" di Cuneo, maestro Alberto Borello, la professoressa Vera Anfossi, docente al Liceo Musicale, e il professor Lorenzo Martini, ex allievo del Musicale che ha accompagno al piano Fernanda Costa.
 Le immagini e il montaggio sono del collega Raffaele Massano.

dal nostro corrispondente a Cuneo

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