Pro Vercelli - 20 febbraio 2022, 23:50

Lerda: «Rigore clamoroso non dato, episodio determinante»

Crialese: «Comi aveva la palla in testa, non ha senso buttarsi»

Lerda: «Rigore clamoroso non dato, episodio determinante»

«La partita non era facile, contro una buona squadra, valida tecnicamente e fisicamente: quando muovi la classifica è sempre importante. Rimane il rammarico per essere passati in vantaggio. Potevamo trovare il secondo gol con Comi, peccato che l’arbitro non abbia ravvisato il rigore: è già la seconda volta che capita» dichiara Mister Lerda a margine del pareggio contro il Renate. Il tecnico della Pro poi prosegue: «Le partite vivono di episodi, queste situazioni determinano. Rimane il rammarico. Il campionato è molto livellato, abbiamo fatto quello che dovevamo: peccato non aver vinto, dispiace per il risultato».

Bisogna chiudere prima la partita?: «Non siamo riusciti a chiudere la gara perché abbiamo sbagliato qualcosa tecnicamente. Con più razionalità e qualità nell’ultimo passaggio avremmo potuto calciare più volte in porta. Il Renate è un’ottima squadra, non hanno 13 punti in più per caso. Credevo fosse meno dotata fisicamente e per atletismo, sbagliavo. Dispiace, quando vai in vantaggio rimane l’amaro in bocca se non porti a casa la partita. E poi su Comi c’era un rigore clamoroso, dispiace che l’arbitro non l’abbia fischiato. Era clamoroso».

Manovra fluida all’inizio, poi dopo il pareggio?: «Ci sono gli avversari e momenti psicologici e fisici diversi. Dovevamo creare presupposti per chiudere la gara. Abbiamo subito una rete fortunosa, ha preso il palo, sbattuto su Cristini ed è andata dentro. Eravamo anche messi bene, ma ci sono tnte variabili. Ripeto, abbiamo giocato contro una squadra di livello: non ci siamo solo noi. Potevamo gestire meglio alcune situazioni nella parte centrale della gara, ma il rammarico più grosso non dipende da noi. C’era molta intensità e palle sporche, era un campo lento. Potevamo vincere ma anche concedere, ripeto: impossibile non dare quel rigore. Al 93′ bisogna aver il coraggio di fischiare il rigore, non ci possono essere equivoci. Il quarto uomo ha richiamato l’arbitro per ammonire qualcuno in panchina dopo le proteste, ma non è venuto: forse aveva la coda di paglia. Hanno visto tutti quel rigore, non abbiamo la Var ma gli occhi si».

I subentrati? Si aspettava di più?: «Non sempre è facile entrare nel ritmo gara e determinare. C’è chi è entrato bene e chi no. Rincorriamo la condizione ma bisogna trovarla nelle partite. Non possiamo cambiare tutti i giocatori. La condizione viene giocando».

Della Morte?: «Sta bene, è in forma: ha fatto sei gol, poi dopo un’ora la benzina cala. Vogliamo un giocatore cosi».

La Pro ha affrontato squadre toste?: «Abbiamo fatto un’ottima settimana, sono soddisfatto delle prestazioni dei ragazzi contro Sudtirol, Feralpisalò e oggi con il Renate: abbiamo raccolto quello che meritavamo. Le partite sono determinanti e vengono da piccole cose, sono equilibrate. C’è poca differenza nei giudizi, bisogna analizzare a livello oggettivo. Oggi bisogna stringere la mano all’avversario. Abbiamo perso fiducia, loro hanno avuto più consapevolezza ma quell’episodio del rigore… sono contento, abbiamo fatto il massimo».

A commentare la gara è stato anche Carlo Crialese. Terza partita in una settimana, come giudichi la prestazione?: «Quella di oggi è stata una partita difficile, lo sapevamo ed eravamo pronti: loro sono quarti in classifica, sono una buona squadra. La settimana è stata positiva, avremmo voluto vincere: ora la testa va a mercoledì, torniamo a prenderci i tre punti».

Sei cresciuto con il cambio allenatore?: «Ogni allenatore ha le sue idee e noi cerchiamo di metterle in pratica: Mister Lerda ci chiede di andare avanti, ha delle buone idee e stiamo facendo bene. Possiamo fare meglio. Vogliamo crescere ancora, allenamento dopo allenamento».

Le difficoltà di oggi?: «Il gol ci ha un po’ bloccati, perché stavamo gestendo bene la gara: hanno trovato il pareggio senza praticamente calciare in porta, poi dopo sono venuti fuori. Potevamo gestire meglio il primo tempo».

Rigore su Comi?: «Io ho crossato e non ho visto bene, ma Comi aveva la palla sulla testa: non avrebbe avuto senso buttarsi. Tutti dicono che era rigore, presumo lo sia ma non l’ho ancora rivisto».

Alessandro Borasio

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