Politica - 19 febbraio 2022, 10:19

Collegamento Vercelli - Novara: interrogazione in Regione e critiche su fondi, tempi e consumo del suolo

Prime prese di posizione "fredde" su un intervento molto atteso per ridurre le distanze tra i due capoluoghi di provincia

Collegamento Vercelli - Novara: interrogazione in Regione e critiche su fondi, tempi e consumo del suolo

«Sono ancora troppe le incognite sulla nuova bretella di collegamento tra Novara e Vercelli su cui occorre fare chiarezza nonostante gli annunci trionfalistici della giunta regionale e dei rappresentanti locali del centrodestra»: arrivano dal Pd novarese le prime prese di posizioni se non contrarie quantomeno "ferdde" sul collegamento veloce Vercelli-Novara che, nelle scorse settimane, è stato inserito nell'elenco delle opere finanziate da Cipes con uno stanziamento di 50 milioni di euro. Una nota del segretario del Partito Democratico della provincia di Novara, Rossano Pirovano, e del consigliere regionale, Domenico Rossi, solleva una serie di temi sui quali Rossi ha anche presentato un’interrogazione regionale.

«Non conosciamo il tracciato, non esiste nemmeno uno studio preliminare e la progettazione non è stata assegnata - attaccano gli esponenti del Pd -. Così come non si conosce il valore complessivo dell’opera. Sono solo alcuni dei punti oscuri che vanno assolutamente chiariti e sui quali ho presentato un’interrogazione».

In realtà il presidente della Provincia di Vercelli, Eraldo Botta, e il consigliere delegato alla Viabilità, Massimo Camandona, proprio giovedì hanno detto di attendere a stretto giro la consegna dello studio di fattibilità, delineando anche una serie di tempistiche per la parte progettuale e di valutaizone, che, ovviamente, non saranno brevissime. «Almeno un anno, sempre che la valutazione di impatto ambientale dell'opera venga effettuata a livello regionale», stima Camandona.

Secondo il Pd novarese invece, «E’ indubbio che sia necessario superare le inefficienze della SP11 ma ci saremmo aspettati l’apertura di un confronto più ampio con il territorio, a partire dalle amministrazioni locali, le associazioni ambientaliste e le associazioni di categoria se non altro per evitare stop in corso d’opera», aggiunge Pirovano. Il riferimento è a un ricorso al Tar  da parte degli agricoltori proprietari di terreni che, già nel 2005, causò l’interruzione di un analogo progetto. «Proprio gli agricoltori hanno manifestato nuovamente contrarietà anche rispetto al nuovo progetto di collegamento tra i due capoluoghi di provincia invocando la tutela dei campi coltivabili», precisa il segretario Dem. 

Alla tutela delle peculiarità del territorio e delle eccellenze agricole si affianca la necessità di contenere il consumo di suolo. «Le associazioni ambientaliste tra cui Legambiente, Novara Green e Fiab Novara hanno portato la questione all’attenzione della Regione e dell’opinione pubblica proponendo anche una soluzione alternativa: mettere in sicurezza l’attuale tracciato con circonvallazioni che consentano di deviare il traffico, in particolare quello pesante, dai centri abitati. Perché non valutare anche questa soluzione. E’ stato dato mandato a qualche ente tecnico di fare un’analisi degli scenari possibili? - domandano i rappresentanti Dem, sottolineando come - negli anni in cui la transizione ecologica è una priorità condivisa il massimo che la destra riesce a proporre sul nostro territorio è la realizzazione di una strada con conseguente consumo di suolo, dimenticando completamente la rete ferroviaria o altre opere importanti come il Ponte sul Ticino di Oleggio, solo per fare un esempio».

Sullo sfondo anche il tema economico. «Allo stato attuale è dato sapere che il Cipes ha stanziato 50 milioni di euro, una cifra molto al di sotto di quanto necessario per realizzare una strada a 4 corsie lunga oltre 12 chilometri. Dove saranno reperite le altre risorse necessarie? Al di là dei continui annunci siamo ancora molto lontani da un’opera concreta… e forse c’è ancora il tempo per correggere il tiro cominciando prima di tutto ad ascoltare», concludono Rossi e Pirovano.

redaz

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