Messaggi di condoglianze, tanti messaggi sulla pagina facebook della Libreria Giovannacci dove campeggia la figura di Caterina Giovannacci (Rina) che ci ha lasciati. Aveva 81 anni.
Negli anni caldi della contestazione, e poi per tante e tante generazioni di giovani vercellesi, Rina e il marito, Pino Costantini, e quindi la Libreria Giovannacci furono un punto di riferimento, un ritrovo, anche: si andava da loro per comprare libri e intanto si parlava e ci si confrontava. E di Rina colpiva la dolcezza, la gentilezza.
Con Rina se ne va un pezzo di storia di tanti di noi. Fu un piacere e un onore conoscerla.
Sul sito della libreria – oggi gestita dal figlio, Marco Costantini -, si legge: A Vercelli i Giovannacci si insediano nel 1907 in piazza Cavour nell’attuale chiosco dell’edicola sotto i portici, nel 1965 aprono il negozio di fronte (l’attuale “L’Enfant Gatè”) dove restano sino al 1972, quando, 113 anni dopo la sua fondazione, la libreria cambia sede trasferendosi nella vicina via Fratelli Laviny N. 10.
E di questo passato, Rina era orgogliosa. Come della storia della sua famiglia, che affonda le radici nella tradizione dei librai di Pontremoli, che dalla Lunigiana andavano a vendere i libri in tutto il Nord, trasportandoli nelle gerle e vendendoli sulle bancarelle dalle quali, poi prese il nome il celebre Premio letterario.
Un pezzo di storia di Vercelli che se ne va, come ricordano tanti concittadini porgendo le condoglianze ai figli di Rina, Marco ed Emilio.




