Cronaca - 26 maggio 2020, 14:34

Caccia ai truffatori nelle campagne tra vercellese e lomellina

Hanno messo a segno colpi a Cilavegna e nel vigevanese, riuscendo a far perdere le proprie tracce ai confini della nostra provincia

Caccia ai truffatori nelle campagne tra vercellese e lomellina

Prima sono riusciti a truffare una pensionata settantatreenne a Cilavegna e poi hanno tentato di fare la stessa cosa con una coppia di pensionati di settantotto e settantatré anni a Vigevano ma, a questo punto, sono stati intercettati dai carabinieri, bravi a sfruttare i pochi elementi a disposizione, raccolti dalle vittime da cui erano stati allertati.

Dopo un’attenta ricerca degli autori, ne è nato un inseguimento giunto fino ai confini di Vercelli con impiegate quattro pattuglie delle stazioni di Vigevano, Mortara e Robbio e della sezione radiomobile della compagnia di Vigevano. L’intricato dedalo di vie secondarie e bianche, evidentemente ben conosciuto dai malviventi, ha purtroppo però loro consentito di sfuggire alla ricerca, che però proseguirà con ulteriori indagini per tentare di dare un volto ai truffatori. 

Questa la modalità adottata ieri (lunedì) per compiere i loro reati di furto e tentato furto in abitazione mediante raggiro ai danni di persone anziane: nell’ episodio di Cilavegna uno dei malviventi si è finto addetto alla rete idrica, e, con il pretesto di procedere alla disinfestazione dell’impianto, prima ha fatto aprire con raggiri la cassaforte facendo mettere da parte alla vittima mille euro e alcuni monili in oro e poi ha fatto aprire tutti i rubinetti di casa. A questo punto, dopo essersi fatto accompagnare nel seminterrato, ha spruzzato nell’aria uno spray urticante. Quando alla vittima ha iniziato a sentirsi bruciare la gola, l’uomo ha quindi urlato che tutto l’impianto stava per esplodere e quindi ha fatto evacuare la casa, non prima di aver sottratto i beni precedentemente individuati.

A Vigevano, invece, il malvivente, dopo essersi presentato con l’identica scusa e dopo aver spruzzato subito lo spray nel luogo dove stavano le vittime, è dovuto scappare grazie al casuale rientro del figlio cinquantenne convivente della coppia, che lo metteva in fuga senza consentirgli di asportare nulla.

In entrambi i casi il truffatore è scappato a bordo di un’autovettura guidata dal complice, intercettata poco dopo dalle pattuglie dei carabinieri, prima che potesse compiere analoghi reati in zona.

dal nostro corrispondente a Pavia

Ti potrebbero interessare anche:

SU