L'avvocato Aldo Casalini è stato eletto presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli. Succede a Fernando Lombardi che, dopo due mandati, lascia la presidenza al termine di un'esperienza "davvero qualificante - dice - che mi ha permesso, soprattutto in quest'ultima, drammatica emergenza, di conoscere il grande lavoro svolto al servizio della nostra comunità dalle istituzioni, dai sindaci, dalle categorie economiche e sindacali, dai soggetti del volontariato e della filantropia, dal mondo dell'arte, della cultura e della formazione, dal sistema scolastico e della comunicazione. Da tutti questi soggetti ho ricevuto tantissimo in più di quello che sono riuscito a dare e, per tale ragione, desidero riunire tutti in un unico ringraziamento".
Al neo presidente, che da anni ha già operato come consigliere di amministrazione di Biver Banca, vanno gli auguri di Lombardi e i ringraziamenti "per aver messo la propria esperienza e competenza alla guida dell'associazione".
"Ricevo questo incarico di prestigio e responsabilità in un momento storico di grande difficoltà - è il commento di Casalini -. Un momento nel quale gli obiettivi della Fondazione che, lo ricordo, sono quelli di perseguire scopi di utilità sociale e di favorire lo sviluppo economico del territorio Vercellese e Valsesiano, andranno conseguiti con particolare attenzione ed equilibrio, considerato anche che i rendimenti del nostro patrimonio sono caratterizzati, allo stato, da un inevitabile margine di incertezza. Per questo dovremo bilanciare con saggezza e cautela ancor maggiori le erogazioni".
La situazione di partenza, comunque, è delle più rosee: "La Fondazione è in piena salute - commenta Casalini - e ha appena approvato un bilancio molto soddisfacente. Grazie al conferimento con concambio delle azioni di Biverbanca ed all'acquisto di quelle di CR Asti e grazie all' impegno ed alla lungimiranza del presidente Lombardi, del Consiglio di Amministrazione e dell’Organo di Indirizzo, si è potuta realizzare una consistente plusvalenza, che ha consentito di reintegrare appieno il valore del Fondo di stabilizzazione delle erogazioni. Sono quindi fiducioso perché mi viene affidata la presidenza di un ente solido, fino ad oggi molto ben amministrato, che potrò guidare con il prezioso aiuto di una governance esperta e di una struttura interna organizzata ed efficiente".
Dal neo presidente non può mancare, ovviamente, una battuta sull'emergenza in atto: "In questo momento più che mai le Fondazioni di origine bancaria devono recitare il ruolo di protagoniste della progettualità sociale ed economica del proprio territorio, orientandosi verso una dimensione di co-creazione di valore e di opportunità con gli stakeholder di riferimento - dice Casalini -. Ed è proprio muovendoci in questa direzione che parteciperemo, nell'immediato futuro, ad importanti iniziative per far fronte alle pressanti esigenze che ci vengono rappresentate a causa di questa gravissima pandemia, in modo tale da fornire il nostro doveroso contributo alla ripresa. Il tutto senza tralasciare gli ordinari settori di intervento e ponendo in essere azioni di sostegno concrete ed efficaci che tengano conto delle istanze e dei bisogni del territorio".




