Sono molto conosciuti nel vercellese Salvatore Carvelli, 63 anni, e Camilla Cassina, 29, finiti in manette ieri per aver sequestrato e picchiato per ore lo stalliere del loro maneggio di Caluso, sospettato di aver denunciato i maltrattamenti che i due infliggevano ai cavalli e la pessima gestione del centro ippico.
Lui era stato tra i fondatori del "Coco Pulè" di Castell’Apertole a Livorno Ferraris, ristorante che aveva contribuito a lanciare e che aveva poi lasciato. La donna, invece, è di Crescentino, città in cui ha vissuto per molti anni prima di trasferirsi nel canavese. Nei centri vercellesi lungo l'asta del Po, la notizia dell'arresto dei due ha impressionato molte persone.
Carvelli e Cassina sono agli arresti domiciliari, con l'accusa di sequestro di persona, lesioni gravi e tentata estorsione in concorso: avrebbero sequestrato e torturato il loro stalliere, spezzandogli entrambe le braccia, per "fargli pagare" la soffiata alle forze dell'ordine che ha dato il via all'inchiesta sui maltrattamenti verso i cavalli.
Nel maneggio nel quale i carabinieri di Chivasso hanno sequestrato bastoni, medicinali scaduti, «stimolatori» elettrici e carabine senza matricola.




