Utilizzavano internet, Facebook e WhatsApp per agganciare e circuire utenti minorenni ai quali poi chiedere foto private e cercare, almeno in un caso, di avere anche contatti diretti.
Tre persone sono state denunciate, dalla Polizia Postale di Biella, per adescamento online a danno di minore: due sono biellesi, mentre un terzo è residente fuori provincia.
A mettere gli agenti sulle tracce dei tre adescatori sono state le confidenze ricevute durante un incontro organizzato a scuola. Una studentessa ha raccontato dei suoi contatti in rete con un adulto che, oltre a chiederle immagini private, le aveva anche chiesto un incontro. Grazie poi al personale di una scuola, dotata di sportello prevenzione del disagio dei ragazzi è stato possibile individuare un altro individuo che, utilizzando whatsapp, era riuscito a ottenere immagini pedopornografiche da una minore. Il biellese che la importunava è stato scoperto grazie all'abilità della polizia postale, riuscita a bypassare alcuni trucchi informatici suggerito dallo stesso pedofilo alla ragazzina per evitare il controllo dei genitori.




