Si chiama 6-m.a.m. (monoacetilmorfina) la droga killer responsabile nel 2009, oltre 27 decessi per overdose nella sola provincia di Torino. La sostanza è già entrata sul mercato della vicina provincia di Biella, come ha evidenziato l'operazione "Free Chiavazza", conclusa in questi giorni dalla Guardia di Finanza del capolugo laniero.
Inizialmente mirata a bloccare il fenomeno di microspaccio tra i giovani, l'indagine è successivamente stata orientata verso il traffico delle sostanze in entrata nella provincia laniera. E' stato così identificato un gruppo di spaccio con base logistica nel quartiere Chiavazza, costituito da persone di nazionalità marocchina, rumena e italiana, tra i quali anche una giovane madre, che erano soliti approvvigionarsi di sostanze stupefacenti nell’hinterland di Milano ed in grado di rifornire di qualsivoglia tipologia di droga la piazza e la movida biellese.
I primi a finire nella rete dell'inchiesta sono stati R.M. di 31 anni e W.S. di 44, responsabili rispettivamente della detenzione di ben 300 grammi di 6-m.a.m.(stupefacente di ultima generazione nota come molecola killer). Si tratta di uno degli intermedi di reazione presenti nella sintesi dell’eroina ma con più potenti e quindi più pericolose reazioni chimiche presenti nella sintesi di quest’ultima. Ai due fu sequestrata anche una pistola semiautomatica clandestina con la matricola abrasa. Per i due soggetti si sono aperte le porte del carcere in considerazione del quantitativo, del valore e soprattutto del potenziale letale della partita di stupefacente sequestrato (1600 dosi pari a circa 40.000 euro) e dell’arma clandestina munita di proiettili e pertanto potenzialmente in grado di uccidere.
Sugli sviluppi dell'inchiesta, poi, il Tribunale di Biella accoglieva l’istanza della Procura e disponeva l’esecuzione di 6 misure cautelari (3 ordinanze in carcere e 3 con obbligo di dimora nella provincia di Biella) nei confronti di R.M., biellese di 31 anni; A.D., cittadino rumeno di 26 anni; M.P.C., cittadina rumena di 23 anni; S.B., biellese di 45 anni; O.N, cittadino italiano di 22; M.C. biellese di 24.
In flagranza di reato sono state arrestate 5 persone, 14 soggetti sono stati denunciati a piede libero e sono stati identificati circa 70 consumatori abituali di sostanze stupefacenti (con età varia tra i 18 ed i 40 anni). Quattro le patenti per guida in stato di alterazione psicofisica; inoltre venivano sottopostia sequestro, oltre mezzo chilo tra eroina, 6-m.a.m.e cocaina, una pistola semiautomatica clandestina con la matricola abrasa, 4 proiettili, denaro contante, materiale per il taglio e il confezionamento, bilancini di precisione, svariate sim card e relativi smartphone utilizzati per organizzare lo spaccio.




