E' prevista per questa mattina l'udienza di convalida del fermo di Alessandro Rizzi, lo studente di 23 anni reo confesso dell'omicidio di Daniel Napolitano.
Il ragazzo, assistito dal suo avvocato di fiducia Monica Grattarola, dovrà rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari Giulia Pravon. Il ragazzo, che viveva in un appartamento del rione con l'anziana nonna, viene descritto dai residenti della zona come difficile e ingestibile: poco tempo fa aveva rimediato una denuncia per aver sparato biglie d'acciaio contro la vetrina dell'ufficio postale del rione e spesso aveva atteggiamenti sopra le righe. In passato aveva vissuto per un po' di tempo in Asia, dove lavora il padre; poi era rientrato a Vercelli.
Alla Polizia ha confessato di aver ucciso Daniel, con cui era amico da anni, al termine di una banale discussione nata per una sigaretta negata e terminata e poi degenerata in una lite in cui lui stesso aveva rimediato un pugno al volto. Tra le ipotesi anche il fatto che il ragazzo avesse forse bevuto un po' troppo e che questo gli abbia fatto perdere il controllo.




