Si è molto parlato di Pisu nel corso del consiglio comunale di questa mattina. E, per una volta, persino il sindaco Maura Forte ha "perso le staffe" abbandonando i consueti toni pacati e rispondendo per le rime a un intervento della consigliera Caterina Politi di Forza Italia. Lo scambio polemico si è avuto in sede di approvazione della debera che conferma i gettoni di presenza (poco più di 17 euro a seduta) per i cosiglieri comunali e l'indennità del presidente del consiglio. In apparenza ci sarebbe stato poco da dire, visto che la giunta ha proposto di confermare i gettoni del 2015.
Invece, ad aprire gli interventi, è stata la consigliera Politi che, facendo notare come nel bilancio sia certificato che il Comune, nel 2015, ha sforato il Patto di Stabilità, ha chiesto quali siano le conseguenze amministrative "Di un atto che è stato tenuto ben riservato - ha detto Politi - e che mai in passato si era verificato. Anzi, si è sempre stati ben attenti a evitarlo".
Immediata la replica - politica - del sindaco. "Vogliamo dire ai vercellesi come mai abbiamo sforato il patto di stabilita? - ha attaccato il primo cittadino - Bene, lo abbiamo fatto perché quando siamo arrivati ci siamo trovati con i progetti del Pisu approvati, ma con un groviglio burocratico e legale e una decina di contenziosi aperti con le ditte. In compenso non era stato aperto neanche un cantiere e, ovviamente, non era stata pagata alcuna tranche. Noi abbiamo fatto di corsa, sistemato contenziosi, avviato i lavori che ora sono finiti. E, a fine 2015, ci siamo trovati di fronte alla scelta: sforare il patto di stabilità per pagare la quota di spettanza del Comune e ottenere così i fondi europei o lasciare che erbacce e topi tornassero a farla da padroni? Con molta responsabilità abbiamo scelto la strada di andare avanti e restituire alla città un patrimonio dimenticato da decenni. Ma se - ha detto il sindaco alzando il tono di voce - secondo la consigliera Politi la strada giusta doveva essere quella di rinunciare ai fondi europei e rinunciare alla sistemazione del vecchio ospedale è bene che tutti i cittadini lo sappiano. La minoranza di dovrebbe ringraziare per la strada che abbiamo scelto", ha concluso il sindaco.
L'assessore al Bilancio Andrea Coppo ha invece chiarito la parte contabile, elencando come avrebbero dovuto essere ripartiti negli anni i circa 5 milioni e mezzo di euro che il Comune ha investito nel Pisu (e che sono invece stati pagati tutti nel 2015). "In un caso come il nostro - ha poi spiegato l'assessore - le sanzioni relative alla riduzione del compensi agli amminsitratori, al blocco delle assunzioni e all'impossibilità di contrarre mutui non vengono applicate". Di fatto, dunque, nel 2016 non ci saranno ripercussioni particolari.
Il Comune non intende invece avviare procedimenti nei confronti dell'architetto Patriarca, dirigente del settore Lavori pubblici e responsabile del Pisu, per gli 86 mila euro che sovrà pagare in seguito al ricorso di una ditta che, esclusa dai lavori dell'ex Farmacia, ha poi presentato ricorso al Tar ottenendo ragione. Lo ha precisato il sindaco Forte in risposta a un'interrogazione di Michelangelo catricalà dei 5 Stelle.
"Abbiamo fatto una corsa contro il tempo - ha detto Maura Forte - per risolvere tutti i problemi e i contenziosi che avevamo ereditato dalla precedente amministrazione. La scelta del dirigente di mandare avanti i lavori è stata fondamentale per arrivare alla conclusione nei tempi previsti evitando di perdere i finanziamenti europei".




