Politica - 28 aprile 2016, 07:15

Fratelli d'Italia: il nuovo direttivo subito al lavoro sul tema della sicurezza

L'INVITO A FIRMARE IL REFERENDUM A SOSTEGNO DELLA MODIFICA DELLA LEGGE SULLA LEGITTIMA DIFESA. IN PROGRAMMA INCONTRI SUL TERRITORIO. EMANUELE POZZOLO E' IL COORDINATORE E RENZO MASOERO TORNA A FAR POLITICA ATTIVA

Emanuele Pozzolo è il coordinatore provinciale

Emanuele Pozzolo è il coordinatore provinciale

Il centro destra si riorganizza e, in questi giorni, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale per la Provincia di Vercelli si è dotato di un direttivo provinciale e ha messo in campo una serie di iniziative che ruotano intorno al tema della sicurezza dei cittadini.

Il direttivo Ecco gli incarichi e i relativi settori di comptenza: Emanuele Pozzolo è il coordinatore provinciale; Renzo Masoero il responsabile provinciale per l'organizzazione; Sara Vitellini (tesseramento); Enrico Maccapani (sicurezza); Marco Sampietro (sport); Nicoletta Sella (famiglia); Giovanni Friscia (Pubblica Amministrazione); Gianni Tomalino (commercio e artigianato); Carlo Andrea Alesina (politiche industriali e new economy). 

I coordinatori locali Gli incarichi sono ricoperti da Giuseppe Vaccaro (Vercelli); Danilo Cafasso (Santhià); Alessandro Marchini (Valsesia); Luca Gamberoni (Alta Valsesia); Gian Mario Tomasino (Crescentino); Carla Bocchio (Alice Castello – Borgo d'Ale); Giorgio Berardi (Cigliano); Carolina Cescon (Comuni Bassa Vercellese).

I programmi Nelle prossime settimane, Fratelli d’Italia organizzerà, su tutto il territorio provinciale, incontri sul tema della sicurezza, della legittima difesa e sulla normativa che regolamenta il possesso e il porto di armi in Italia: "Davanti ai recenti, sempre più eclatanti e pericolosi, episodi di crimine che hanno coinvolto anche il nostro territorio - si legge in una  nota - urge che la politica sia in grado di sintonizzarsi con le necessità dei cittadini, cercando di dare risposte serie e concrete a tutti coloro i quali, oramai, vivono dentro casa loro con la perenne paura di essere derubati o peggio".

Sempre in tema di sicurezza, Fratelli d’Italia invita tutti i cittadini a recarsi negli uffici dei propri rispettivi Comuni per sottoscrivere il referendum di iniziativa popolare sulla legittima difesa propria, dei propri famigliari e dei propri beni.
Il referendum mira a modificare la legge in vigore per consentire un aumento delle pene da due a sei anni per la violazione di domicilio e soprattutto, con le modifiche che verrebbero poste in essere nel caso in cui il referendum avesse un esito positivo, non sarebbe più consentita la richiesta di alcun tipo di risarcimento all’eventuale ferito (o ai famigliari del morto) per i danni subiti in caso di legittima difesa. "Ma soprattutto - concludono da Fratelli d'Italia - nel caso in cui il referendum passasse, le azioni poste in essere a difesa della inviolabilità del domicilio, della incolumità personale propria e di coloro che nel domicilio si trovino legittimamente, della proprietà e dei beni ad essa connessi, sarebbero da considerarsi legittime e non punibili: insomma, nessuno potrebbe più essere condannato al carcere per aver difeso la propria vita, quella dei propri cari e l’inviolabilità della propria proprietà".

redaz

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