Cronaca - 11 settembre 2015, 19:16

Nuova piano aziendale Asl Vercelli: un disastro

PEDRALE: LA RIDUZIONE DELLE STRUTTURE COMPLESSE E' UN COLPO MORTALE. TIRAMANI: VOGLIONO CHE L'OSPEDALE DI BORGOSESIA CHIUDA

Nuova piano aziendale Asl Vercelli: un disastro

Dice Luca Pedrale Presidente provinciale di Forza Italia: " Dalle notizie giornalistiche  della conferenza -stampa della Dirigenza dell' Asl di Vercelli sul nuovo piano aziendale, emerge un futuro terribile per la sanità vercellese e valsesiana, Sembra un piano, ordinato dalla Giunta Regionale, per far morire in poco tempo gli ospedali di Vercelli e di Borgosesia , La riduzione delle strutture complesse da 64 a 39 e' un colpo mortale al livello qualitativo e quantitativo delle prestazioni sanitarie erogate da questi due presidi ospedalieri per tutta la popolazione vercellese e valsesiana . Riducendo le potenzialità di dare servizi e di fare interventi, si indeboliscono in maniera decisiva i due ospedali a vantaggio di quelli di Biella e di Novara. E' questo l'obbiettivo che qualcuno a Torino ha in testa di perseguire.Se questo piano aziendale andrà avanti, gli ospedali di Borgosesia e di Vercelli rischiano davvero di diventare delle semplici infermerie.L'idea di far fare le parti più complesse e delicate delle operazioni a Novara ne è una conferma.L'altra idea poi di prendere in prestito dei primari da altre Asl mi sembra molto difficile da praticare con il rischio di creare confusione e di abbassare la qualità  delle prestazioni per i pazienti ricoverati. La sanità , cioè la salute dei cittadini, non è un campionato di calcio dove si prendono i giocatori in prestito. Fra un po' ci proporranno i primari " oriundi ".

 

"La riforma sanitaria che sta per essere messa in pratica da parte della Regione Piemonte e di conseguenza dall'ASL di Vercelli - dice Paolo Tiramani, assessore a Borgosesia ed ex consigliere regionale della Lega Nord - , penalizza in maniera drastica l'ospedale di Borgosesia, preannunciando di fatto una sua futura chiusura. E' legittimo prevedere da parte del direttore generale Dott.ssa Serpieri una riduzione dei servizi amministrativi, soluzione già individuata dal precedente direttore in merito alle linee dettate dal piano sanitario della giunta guidata da Roberto Cota, ma un taglio così radicale ai reparti medici che costituiscono una vera e propria eccellenza nel nosocomio valsesiano, quali cardiologia, terapia intensiva coronarica e il declassamento di urologia, otorino e anestesia, costituisce un duro colpo per il nostro ospedale. Mi chiedo ancora una volta che fine abbiano fatto i leoni locali del partito di Chiamparino e della sinistra in generale, che strillavano a gran voce le presunte riduzioni di servizi che avrebbe dovuto praticare la precedente amministrazione regionale ma che nella realtà ha ampliato i servizi anzichè ridurli. Nessun rappresentante locale di sinistra sta muovendo un dito per proteggere l'ospedale di Borgosesia dimostrando che il solo scopo della loro politica è quello di attaccare, senza motivazioni peraltro, avversari politici che lavorano a favore della Valsesia e dei suoi cittadini da anni, soltanto per fini personali senza avere alcun interesse per coloro che invece dovrebbero essere al centro dell'attenzione ovvero i cittadini che necessitano di avere dei servizi sanitari garantiti finora dall'ospedale di Borgosesia".

 

 

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