“La Regione non c’entra nulla, per quanto concerne il suo ruolo di governo, nella vicenda di Elena Chiorino: ho ritenuto importante il suo passo indietro, perché siamo una Regione che non si gira dall’altra parte”. Così il governatore Alberto Cirio interviene a poche ore dalle dimissioni di Chiorino da assessore regionale al Lavoro, dopo essere rimasta coinvolto nello scandalo de “Le 5 Forchette Srl”. L’esponente biellese di Fratelli d’Italia - insieme all’ex sottosegretario Andrea Delmastro - deteneva delle quote del ristorante romano “Bisteccherie d’Italia” con la figlia di Mauro Caroccia: quest’ultimo è legato al clan Senese.
Una vicenda che ha travolto inevitabilmente, almeno da vista dell’opportunità politica, il Grattacielo. Chiorino in un primo momento ha lasciato la vicepresidenza assegnata al collega Maurizio Marrone, ma ieri è arrivata la “resa”: ha rinunciato ad essere assessore regionale al Lavoro. Ed oggi il presidente Alberto Cirio ha voluto metterci la faccia, convocando una conferenza stampa con i giornalisti e tutte le forze di maggioranza.
Dialogo con Meloni e Donzelli
Al momento il governatore ha avocato a sé le deleghe, ma l’intenzione è che il ruolo venga nuovamente ricoperto da un esponente di FdI. Cirio ha infatti annunciato di voler dare il via nei prossimi giorni ad una serie di interlocuzioni con Giovanni Donzelli e Arianna Meloni, segno che la rappresentanza meloniana in Giunta non si tocca.
"Vita privata e pubblica fusa"
Un incontro, quello convocato stamattina, anche per dare un segnale di una “maggioranza coesa ed unita, che lavora per il bene del Piemonte. Siamo qua per una questione di rispetto, per il nostro drapeau ed i cittadini: la collega ha fatto un gesto non scontato e anche raro nella pubblica amministrazione”.
Tornando alla questione Chiorino, il governatore ha poi voluto chiarire: “E’ una vicenda che attiene alla sua vita privata, ma quando sei una carica pubblica vita privata e carica pubblico si fondono: non c’è spartiacque. La tua vita privata deve rispecchiare le esigenze di rappresentanza dell’istituzione: Chiorino ha ammesso con molta onestà di aver commesso questa leggerezza”.