Visita straordinaria in biblioteca il 30 maggio dell’architetto Silvia Pizzetta, abituale frequentatrice, lettrice forte, che spesso lascia libri nella cassetta a disposizione dei lettori per scambi, ma questa volta l’incontro era davvero speciale: il giorno prima Silvia aveva compiuto cento anni.
E’ nata nella Contrada del burro, terzogenita di quattro fratelli: Rina, Giuse e Maurizio, che purtroppo è scomparso in un incidente di montagna nel 1950, a soli ventidue anni. Silvia si iscrisse a Torino alla Facoltà di Architettura: «Sono stata fortunata nel poter frequentare l’Università, purtroppo nei miei anni di studi mio padre si ammalò e morì. Dopo averlo assistito tornai a Torino, mi impiegai in una ditta di arredamento e mi laureai. Lavorai a Torino per vent’anni, ma quando la mamma morì decisi di tornare a Varallo, ricongiungendomi alle mie sorelle, conseguii l’abilitazione all’insegnamento e insegnai nelle scuole, lavorando anche come architetto. L’interesse per la storia e gli studi urbanistici nacque dopo la pensione: avevo più tempo a disposizione per intraprendere ricerche in Archivio e in Biblioteca».
Silvia partecipò con una relazione al Convegno sul Centro Storico di Varallo. 6 ottobre 1974, del quale furono pubblicati gli Atti nel 1975, occupandosi dell’evoluzione del centro storico. Pubblicò nel 2012: "Le antiche contrade", seguito nel 2013 da: "Varallo Vecchio". Ben conosce i diplomi imperiali del secolo XI che citavano il Ponte de Varade e lo scrisse già nel 1974. Silvia scrive come disegna: agili schizzi, pochi segni essenziali che restituiscono il profilo di un edificio senza perdersi nei particolari per coinvolgere il lettore nelle trame della Storia.
In “Monumenti di Fede e di Arte in Varallo”, pubblicato nel 1984, Silvia si occupò della Chiesa di San Giacomo.
Avendo acquistato con la sorella una casa cinquecentesca a Rimella, i suoi interessi si sono poi estesi alla Comunità Walser, scrivendo articoli per la prestigiosa rivista Remmalju, pubblicata dal Centro Studi Walser di Rimella, e partecipando con il saggio: "Insediamenti rimellesi in età moderna. Case, ville, vicini e santi", al volume: Storia di Rimella in Valsesia: "Alpes ville comune parochia" / a cura di Augusto Vasina, pubblicato nel 2004:
«Il mio lavoro mi ha reso felice, purtroppo le mie conoscenze storiche tardive non hanno potuto essere trasmesse direttamente ai miei allievi, che però mi riconoscono per strada e si fermano a salutarmi. Il tempo è passato molto velocemente, la città è cambiata e io ho cercato di seguirne l’evoluzione, mantenendo interessi e curiosità», dice.
Silvia, accompagnata da Tamila, una gentile signora originaria della Georgia, che da qualche anno accompagna lei e la sorella Rina, si avvia all’uscita: nel cortile di Palazzo Racchetti si sofferma incuriosita dai bambini del Baby Parking di Crevola che stanno registrando una favola sul Millennio del ponte di Varallo. Silvia è davvero un esempio di positività e di resilienza: non può più udire le parole e i suoni, ma intuisce le emozioni e le trasmette, così anche il nostro colloquio ha potuto realizzarsi semplicemente formulando le domande su foglietti, lasciando liberamente scorrere i ricordi di un secolo breve.
Provincia - 03 giugno 2025, 12:28
Al traguardo dei 100 anni l'architetto Silvia Pizzetta: professionista, docente e studiosa
Una vita di lavoro trascorsa tra Varallo e Torino, poi il tempo per dedicarsi alle tradizioni e la storia locale
L'architetto Pizzetta con alcune delle sue pubblicazioni