Attualità - 15 ottobre 2026, 08:44

Caro energia: si preparano aumenti record per il riscaldamento

L'analisi di facile.it. nel vercellese si potrebbe pagare fino al 44,7% in più

Oltre al caro carburante, presto i piemontesi dovranno fare i conti con il caro energia: secondo l'analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre le bollette in Piemonte potrebbero aumentare tra il +43% di Torino e il +46,2% di Asti.
Il prorogarsi della situazione di conflitto potrebbe tradursi in un autunno e un inverno "bollenti" dal punto di vista del caro energia. I prezzi effettivi di settembre e i forward sui prezzi dell'energia elaborati da EEX per i mesi successivi, analizzati da Facile.it, indicano per i 4 mesi da settembre a dicembre un PUN (prezzo di riferimento all'ingrosso dell'energia elettrica) in aumento dell'84% rispetto allo scorso anno, mentre il PSV (indice di riferimento per il costo del gas) è in crescita addirittura del 135% rispetto al 2025. Si considerano contratti di fornitura nel mercato libero a prezzo indicizzato.
«Questo è il momento giusto per valutare la propria offerta in vista dell’autunno e dell’inverno e confrontarla con le altre presenti sul mercato», spiegano gli esperti di Facile.it. «Passare ad una tariffa fissa, ad esempio, potrebbe essere una soluzione per mettersi al riparo dai possibili futuri aumenti, ma il consiglio è di farlo al più presto, prima che i prezzi, anche quelli bloccati, inizino a crescere».
Le bollette piemontesi
Se i valori saranno confermati, quindi, considerando tutte le componenti che gravano in bolletta, tra settembre e dicembre 2026 la provincia piemontese dove si spenderà di più per le bollette sarà Asti dove, tra luce e gas, si dovranno mettere a budget circa 1.539 euro, in aumento del 46,2% su base annua. Al secondo posto – seppur a gran distanza – Novara, area in cui per le bollette energetiche si spenderà 1.296 euro (+44,8%); segue Biella (1.272 euro, +44,9%). 
Continuando a scorrere la classifica regionale si posizionano Cuneo (1.257 euro, +44,9%), Vercelli (1.238 euro, +44,7%), Alessandria (1.232 euro, +44,7%) e Verbano-Cusio-Ossola, area in cui si dovranno mettere a budget 1.127 euro per luce e gas (+44,2%).
Chiude la graduatoria la provincia di Torino, dove – nel periodo analizzato – si spenderanno per le bollette circa 981 euro, in rialzo del 43% rispetto allo scorso anno.

Per aiutare i consumatori a contenere il più possibile la spesa, Facile.it ha redatto un breve vademecum con 7 consigli pratici per ridurre i consumi ed evitare gli sprechi.
1. Scegliere il giusto fornitore 
Il primo consiglio è quello di valutare attentamente la propria tariffa, confrontandola con le altre presenti sul mercato; oggi è possibile scegliere tra centinaia di prodotti ma non tutti sono vantaggiosi allo stesso modo e le differenze di prezzo tra l'uno e l'altro possono essere significative.
Secondo le stime di Facile.it, è possibile risparmiare fino al 27% passando dalla tariffa meno vantaggiosa a quella migliore attualmente disponibile. 
2. La temperatura ottimale
È molto importante impostare la giusta temperatura in casa, sia per questioni di salute che di spreco di gas e denaro. Basta abbassare il riscaldamento di un solo grado per ottenere un risparmio stimato in bolletta che può arrivare a quasi 95 euro. Ridurre il tempo di accensione dei termosifoni, anche solo di un'ora al giorno, consentirebbe di ridurre la spesa circa 32 euro all'anno.
3. Valvole termostatiche
Anche se attualmente sono obbligatorie solo per gli immobili con riscaldamento centralizzato, le valvole termostatiche possono rivelarsi uno strumento utile anche per chi ha l’autonomo, usandole si riesce a non riscaldare a vuoto ambienti non vissuti risparmiando denaro ed evitando spreco di gas.
4. Stufette elettriche, convengono davvero?
Le stufette elettriche vengono spesso utilizzate in aggiunta o in alternativa al riscaldamento per riscaldare determinati ambienti. Se ci aiutano a ridurre il consumo di gas, devono però essere usate con parsimonia, altrimenti rischiamo di far lievitare la bolletta della luce a livelli importanti. A seconda della potenza impiegata e del numero di ore di accensione, fino a 2 euro al giorno. 
5. Controlli periodici alla caldaia 
Un ulteriore consiglio è quello di effettuare la revisione della caldaia almeno una volta all'anno. Una caldaia poco efficiente non solo rappresenta un potenziale rischio per la sicurezza, ma fa anche spendere di più.
 

c.s.