Aperto dal commosso ricordo del sindaco di Roasio, Gianmario Taraboletti, prematuramente scomparso, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di lunedì 21 settembre ha visto al centro dell'incontro l'esame delle otto domande per il finanziamento statale dei sistemi di videosorveglianza presentate ai sensi del decreto interministeriale 22 aprile 2026, nate nell'alveo dei Patti per la sicurezza partecipata. Presieduta dal prefetto Lucio Parente, la riunione ha visto la partecipazione del questore Giuseppina Suma, dei comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri, Pier Enrico Burri, e della Guardia di Finanza, Luca Vassena, e dei sindaci o loro delegati dei Comuni di Arborio, Ghislarengo, Lenta, Moncrivello, Quarona, Ronsecco, Sali e Trino.
«Il percorso verso la graduatoria finale del ministero dell'Interno richiede requisiti stringenti: la formalizzazione dei patti, l’acquisizione del parere tecnico della zona telecomunicazioni della Polizia di Stato, l'analisi dell’indice di delittuosità per reati predatori nel 2025 e l'entità del cofinanziamento comunale - si legge in una nota della Prefettura -. L’esito dell’analisi ha incassato il largo favore del Comitato, che ha ribadito la centralità della videosorveglianza come strumento strategico in un territorio, che già si configura tra i più sicuri d'Italia nelle statistiche nazionali sulla criminalità. Anche in questo contesto l'incremento degli occhi elettronici non solo supporta l'attività investigativa e previene gli illeciti, ma consolida la rete della sicurezza integrata, migliorando concretamente la qualità della vita e la sicurezza percepita dalla cittadinanza».
In avvio, il prefetto, interpretando il sentimento corale dei presenti, aveva tratteggiato la figura di Taraboletti, giovane amministratore e padre di famiglia devoto alle esigenze della propria comunità esprimendo il dolore personale e dell'istituzione per la morte improvvisa a soli 47 anni.