La parrocchia di Sant’Agata di Isolella ha aperto un fondo di Fondazione per i lavori di restauro della cappella laterale del Sacro Cuore, che tornata al suo splendore ha rivelato tutta la sua bellezza. «Ristrutturare una cappella non significa solo pulire i muri o restaurare i colori, ma significa prenderci cura del cuore della nostra comunità», dice don Joseph, parroco di Isolella.
I lavori di restauro si inseriscono in un percorso iniziato qualche anno fa e che ha riportato in luce i meravigliosi affreschi tardomedievali in facciata. Si è deciso di proseguire, con un cantiere che ha ridato splendore alla cappella, arricchendo la storia artistica ed architettonica valsesiana di un altro importante tassello.
«La Comunità di Isolella è sempre stata attenta alle necessità che la chiesa di Sant'Agata richiedeva col trascorrere degli anni – raccontano i membri della comunità parrocchiale di Isolella -, tanti lavori sono stati eseguiti per mantenere accogliente e sicuro l'edificio, mettendo in risalto le opere che i nostri antenati hanno lasciato. Consapevoli delle opere d'arte esistenti (fra le più rilevanti: altare ligneo e facciata con ciclo di affreschi del XV secolo), con entusiasmo si è cercato di valorizzarle maggiormente, intervenendo con le nostre possibilità e con gli aiuti di enti esterni. È nostra volontà, pertanto, continuare su questa strada coinvolgendo il più possibile altre realtà del territorio per far conoscere ed apprezzare le ricchezze della nostra Valsesia».
Ora è necessario sostenere i costi del lavoro, con l’obiettivo di continuare nella scoperta della cultura artistica locale, perché saggi stratigrafici nelle murature hanno rilevato sorprese che riportano a tempi antichi. «Aiutare a conservare i nostri tesori equivale a salvaguardare la memoria dei nostri borghi» aggiunge Laura Cerra, presidente di Fondazione ricordando come l'obiettivo della Fondazione si «supportare la promozione della cultura e dell’arte delle nostre valli, che ne raccontano il Dna e affondano nelle radici del nostro passato, regalandoci una storia in divenire che è un potenziale attrattivo a livello turistico e di studio, che ci rende fieri di appartenere ad un territorio pieno di bellezza e di opportunità».
Per sostere il restauro è possibile seguire le indicazioni contenute sul sito di Fondazione Valsesia (clicca QUI per accedere direttamente al fondo della Parrocchia di Isolella).












