(Adnkronos) - Per l’82% delle donne italiane risparmiare è stato difficile negli ultimi 12 mesi e il 51% del campione femminile afferma di non riuscire ad accantonare risorse perché le spese assorbono interamente, o addirittura superano, le entrate disponibili. Parallelamente, emerge un progressivo indebolimento della capacità di risparmio delle famiglie italiane. Lo rileva la seconda wave dell’Osservatorio Look to the Future 2026 di Athora Italia, compagnia assicurativa vita del Gruppo Athora. L’indagine, realizzata in collaborazione con Nomisma, evidenzia l’impatto di genere, età e residenza geografica nel determinare l’approccio degli italiani verso il risparmio e gli investimenti. Negli ultimi tre anni, tra le principali cause indicate dagli intervistati figurano l’aumento del costo della vita, la crescita dei consumi, le spese impreviste e la contrazione dei redditi familiari, che hanno progressivamente eroso la possibilità di mettere da parte risorse. Un fenomeno che raggiunge livelli particolarmente elevati tra gli over 55 (95%) e tra i residenti al Sud e nelle Isole (94%). Chi dichiara di mantenere una sostanziale capacità di risparmio, di contro, sono soprattutto gli uomini (54%), i residenti al Nord Italia (55%) e gli under 35 (60%).
L’80% degli italiani giudica la propria condizione economica almeno sufficiente, in particolare i residenti al Nord (82%). Ma la metà degli italiani ritiene che la liquidità disponibile sia inadeguata rispetto alle proprie esigenze, soprattutto per chi ha un’età compresa tra i 35 e i 54 anni (52%) e tra chi risiede al Sud e nelle Isole (55%). Tra i driver di risparmio indicati come prioritari dagli intervistati, la tutela contro gli imprevisti rappresenta la motivazione principale soprattutto per le donne (25%), i residenti al Sud e nelle Isole (27%) e gli over 55 (25%). La ricerca di una tranquillità economica è indicata in particolare tra le persone più giovani, con età compresa tra i 18 e i 34 anni (25%) e dalle persone che risiedono al Nord Italia (25%). Significative le differenze che emergono negli obiettivi di risparmio. Tra coloro che accantonano per sostenere spese programmate o realizzare progetti, la spesa per viaggi rappresenta la scelta preferita tra le donne (53%) e gli over 55 (48%). E questo obiettivo supera anche l’istruzione dei figli, che si colloca solo al quinto posto, in particolare al Sud e nelle Isole (27%) e tra uomini e donne di età compresa tra i 35 e i 54 anni (24%).
Emerge, inoltre, come la propensione a lasciare i propri risparmi in forma liquida (conto corrente o contanti) sia particolarmente accentuata tra le donne (64%) e tra i residenti al Sud e nelle Isole (68%), segnalando una spiccata preferenza per una sicurezza 'immediata'. La percezione di complessità continua a rappresentare una barriera all’investimento tra coloro che accantonano risorse ma non investono: il 28% delle donne e il 29% degli under 35 considera i prodotti di investimento troppo difficili da comprendere, un elemento che ne limita l’accesso e ne frena l’adozione.
Tra i risparmiatori che investono, prevale un approccio graduale, con una preferenza per i Pac (piani di accumulo) che risultano diffusi soprattutto tra gli under 35 (46%) e gli abitanti del Centro (42%). In particolare, tra coloro che conoscono le polizze vita a contenuto finanziario, le persone tra i 35 e i 54 anni (52%) e i residenti al Sud e nelle Isole (52%) sono quelli che guardano con maggiore interesse alle polizze vita a contenuto finanziario, manifestando interesse all’acquisto di soluzioni arricchite da garanzie e servizi accessori, come le coperture nel caso di perdita di autosufficienza.
Sono poi i giovani (59%) quelli che più hanno considerato l’idea di investire almeno una volta negli ultimi 3-4 anni, il più senza raccogliere informazioni. Hanno, dunque, mostrato interesse, così come autonomia nel processo decisionale. Quanto alle intenzioni future, sono gli uomini e le persone di età compresa tra i 35 e i 54 anni le categorie che mostrano le maggiori probabilità di investire nei prossimi dodici mesi. L’analisi per genere, età e residenza geografica della seconda wave dell’Osservatorio Look to the Future 2026 fa emergere un mercato potenziale ancora ampio, ma caratterizzato da bisogni specifici. Persone e famiglie orientano le proprie scelte di investimento non solo in relazione alla performance, ma soprattutto alla protezione e alla sicurezza, privilegiando strumenti che consentano gradualità, controllo e flessibilità.