Economia - 06 luglio 2026, 07:09

Quando gli ottavi di finale entrano nella storia: cinque dei match più pazzi della storia dei mondiali

Durante il corso dei mondiali, inutile guardarsi attorno con fare innocente, gli ottavi di finale sono il regno del caos.

Le partite sono a eliminazione diretta e parliamo sempre di match che, in novanta o centoventi minuti, possono arrivare a pressioni in grado di spezzare anche le squadre più solide. Sono queste le partite che poi si ricordano per la loro capacità di trasformare anche i giocatori più incredibili in protagonisti di eliminazioni… dolorose. 

Durante il corso degli anni sono tantissimi i giornalisti che si sono chiesti perché siano queste le partite a generare i ricordi più vividi e i teoremi sono stati molti: dall’assenza di retorica allo spazio per gli episodi di autentico calcio, meno confezionati per la narrazione epica tipica dei trofei. 

Abbiamo provato a isolare per voi 5 diversi match accaduti durante gli ottavi di finale che , in una maniera o nell’altra, sono entrati a pieno titolo nella storia del calcio come sport.

Tra arbitri e blackout

Per chi è cresciuto in Italia senza dubbio la partita più controversa della storia dei mondiali è una: Italia - Corea del Sud nel 2002, decisa da una serie di episodi arbitrali contestatissimi diretti da Byron Moreno che vanno dall'espulsione di Francesco Totti per una presunta simulazione al gol regolare annullato a Damiano Tommasi, senza dimenticare poi il Golden Gol firmato da Ahn Jung-hwan al minuto 117 che porterà all’eliminazione degli azzurri. 

Tale episodio di mal arbitraggio fu talmente clamoroso da portare a ripercussioni sulla carriera del giocatore coreano, all'epoca in forza al Perugia, il cui presidente dichiarò pubblicamente di non volerlo più tesserare. Certo, il problema quest’anno non si pone perché l’Italia non è nemmeno riuscita ad arrivare a far parte delle squadre che compaiono tra le quote vincente mondiali 2026 ma dopo quell’anno di errori arbitrali se ne sono visti decisamente di meno. 

Un ottavo di finale ancora più spettacolare fu quello di Colombia - Camerun nel 1990 che, ai supplementari, vide il portiere colombiano uscire dalla porta per tentare un dribbling azzardato davanti al giocatore sbagliato: Roger Milla. Quest’ultimo, senza farsi ingannare, finirà per rubargli palla e depositare il pallone a porta senza alcuna difficoltà consegnando al Camerun il traguardo dell’essere la prima squadra africana arrivata ai quarti di finale.

Genio, violenza e un diciannovenne che cambia epoca 

Non sempre durante gli ottavi di finale le partite diventano memorabili: nel 2014 l’Olanda riuscì a sorprendere tutti sconfiggendo un agguerritissimo Costa Rica con un’intuizione molto specifica: sostituire il portiere titolare Cillessen con la riserva Tim Krul a ridosso dei rigori, così da avere un giocatore molto fresco e specializzato in quel tipo di situazione. Questa scelta regalerà all’olanda la qualificazione ai quarti e diventerà, nel corso degli anni, uno dei più citati esempi di lettura psicologica di una partita di calcio. 

Celebre invece per la feralità è il match Portogallo - Olanda del mondiale 2006, tanto da avere la sua pagina wikipedia sotto il ben più altisonante nome di “Battaglia di Norimberga”. Questo fu dovuto alla… “violenza agonistica” per così dire, che portò la partita a concludersi con sedici cartellini gialli e quattro espulsioni complessive, in una delle partite più nervose mai viste a un Mondiale e tutt’ora semplicemente imbattuta. 

Fortunatamente alla volte quello che si vede è semplicemente la consacrazione di un grande talento: durante Francia - Argentina 2018 quello che il mondo vide fu talmente superiore da essere considerato come il match di ottavo di finale più bello del millennio, grazie a capovolgimenti e gol incredibili. Tra questi non possiamo dimenticare una doppietta segnata in quattro minuti dall’allora diciannovenne Kylian Mbappé, che con questa partita farà parlare di sé talmente tanto da essere il protagonista al mondiale successivo, venendo però sconfitto da Leo Messi proprio durante le finali.

I mercati dedicati alla quote Argentina - Egitto e le quote delle partite dell’Argentina per il momento la inquadrano come una delle squadre favorite per arrivare alle finali dei mondiali 2026. Se la squadra riuscirà a riconfermarsi campione del mondo e salire sul trono delle squadre più forti e vincenti al mondo come solo Brasile e Italia prima di lei lo scopriremo soltanto fra qualche settimana.

 


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I.P.