Attualità - 13 giugno 2026, 08:37

Università e lavoro: il rapport Almalaurea premia Upo

Gli studenti raggiungono prima il titolo, trovano lavori coerenti agli studi e meglio pagati

Il XXVIII Rapporto Almalaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati italiani conferma performance migliori della media nazionale per l'Università del Piemonte Orientale. L'indagine ha analizzato le performance formative di circa 335 mila laureati del 2025 appartenenti a 81 università e gli esiti occupazionali di circa 700 mila laureati a uno, tre e cinque anni dal titolo.
Il quadro relativo all'Università del Piemonte Orientale, che ha coinvolto 2.398 laureati del 2025 (1.580 di primo livello, 479 magistrali biennali e 339 a ciclo unico), raffigura un Ateneo in salute, che laurea gli studenti prima e consente un più rapido e soddisfacente ingresso nel mondo del lavoro.

Sotto il profilo formativo, l’età media alla laurea dei laureati UPO è di 25,8 anni, un indicatore inferiore rispetto alla media nazionale di 26,3 anni.
La valutazione complessiva del percorso accademico esprime una stabilità nei livelli di gradimento: il 91,5% delle laureate e dei laureati si dichiara complessivamente soddisfatto dell’esperienza universitaria, posizionandosi al di sopra del dato medio del Paese (90,5%). Relativamente ai tirocini curriculari riconosciuti dal corso di studi, la quota di laureati UPO che ha svolto tale attività è pari all’81,3%, a fronte di una media nazionale del 60,9% e regionale del 54,2%.

L’Indagine sulla condizione occupazionale ha preso in esame 3.827 laureati dell’Università del Piemonte Orientale:  isolando i laureati triennali che non hanno proseguito gli studi universitari (46,0%), il tasso di occupazione a un anno dal titolo si attesta all’88,9%, superando la media nazionale del 81,2%. Il tasso di disoccupazione si ferma al 5,2%. Per quanto riguarda la retribuzione mensile netta, la media per l'UPO è di 1.584 euro, a fronte dei 1.491 euro della media italiana. Il 72,0% degli occupati valuta il titolo conseguito come efficace o molto efficace per l'attività svolta, rispetto al 60,4% del dato nazionale.
Per i percorsi magistrali biennali e a ciclo unico, il tasso di occupazione a dodici mesi è pari all'87,8%, superiore all'80,8% della media italiana. La retribuzione mensile netta si attesta in media a 1.638 euro, superando il parametro nazionale di 1.495 euro. L'efficacia del titolo è dichiarata dal 73,7% degli occupati, contro il 67,4% rilevato nel complesso dei corsi italiani.
A cinque anni dal conseguimento del titolo (laureati del 2020), il tasso di occupazione tra i laureati di secondo livello raggiunge il 94,5%, superando la media nazionale del 94,4%. La retribuzione mensile netta media sale a 1.921 euro, a fronte dei 1.903 euro del dato nazionale.
«Siamo estremamente orgogliosi dei risultati emersi dal XXVIII Rapporto AlmaLaurea, che conferma l'efficacia del nostro Ateneo nel preparare gli studenti al mondo del lavoro – dichiara il rettore Menico Rizzi –. Il successo dei nostri laureati, con un tasso di occupazione stabilmente superiore alla media nazionale sia a uno che a cinque anni dal titolo, e l'alto gradimento per i tirocini curriculari, superiore sia alla media nazionale che alla media regionale, dimostrano che siamo in grado di adattare l'offerta formativa alle richieste del mondo professionale in maniera molto efficace.»
«I dati di quest'anno – sottolinea la professoressa Chiara Morelli, referente del Rettore per AlmaLaurea – confermano la solidità del nostro sistema formativo. Il costante posizionamento degli indicatori d'Ateneo al di sopra della media nazionale, sia per l'efficacia dei percorsi sia per i livelli retributivi e occupazionali dei nostri laureati a uno e cinque anni dal titolo, valida le scelte programmatiche e le azioni di accompagnamento al lavoro attuate dall'Università del Piemonte Orientale».
 

redaz