Dal 6 luglio prenderanno il via i lavori per la realizzazione delle opere infrastrutturali della Pedemontana Piemontese. Lo hanno annunciato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore regionale alle Infrastrutture strategiche, Enrico Bussalino, al termine della riunione odierna del Comitato tecnico di supporto alla realizzazione dell’opera, alla presenza dei tecnici di Anas e dei rappresentanti delle amministrazioni locali coinvolte.
«Anas oggi ha confermato la data di avvio dei lavori di realizzazione dell'infrastruttura. Un ulteriore passo avanti per il sistema infrastrutturale del Piemonte e del Nord Ovest - dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l'assessore alle Infrastrutture strategiche Enrico Bussalino -. La Pedemontana Piemontese consentirà di migliorare i collegamenti tra Biellese, Vercellese e Novarese, rafforzando la competitività delle imprese, la mobilità delle persone e l'attrattività dei territori».
Nel corso dell’incontro è stato inoltre comunicato che il Ministero della Cultura, attraverso la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha espresso parere favorevole sulle varianti progettuali relative al collegamento tra l'autostrada A4 Torino-Milano e l'A26 Genova Voltri-Gravellona Toce, nell'ambito della tratta Masserano-Ghemme.
Il parere conferma che le modifiche introdotte da Anas in fase di progettazione esecutiva non costituiscono varianti sostanziali rispetto al progetto definitivo già approvato dal Cipess nel 2021 e non comportano modifiche rilevanti sotto il profilo localizzativo o ulteriori impatti significativi sull'intervento.
L'opera, dal valore complessivo di circa 384 milioni di euro, prevede la realizzazione di un nuovo collegamento stradale di circa 15 chilometri tra le province di Biella, Vercelli e Novara, con quattro svincoli principali nei comuni di Masserano, Roasio, Gattinara e Ghemme. Il tracciato consentirà di connettere direttamente la SP142 Var con l'autostrada A26, migliorando l'accessibilità dei territori e la competitività dell'intero quadrante nord-orientale della regione. Tra le principali modifiche approvate figurano l'ottimizzazione del Viadotto sul Sesia, con una soluzione strutturale più leggera e meglio integrata nel paesaggio, l'adeguamento del Viadotto Rovasenda per garantire maggiori condizioni di sicurezza idraulica, gli interventi di regimazione idraulica lungo il tracciato e la riorganizzazione delle aree di cantiere attraverso la delocalizzazione del campo base in un'area industriale dismessa nel comune di Ghislarengo.
«Ringraziamo il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il Ministero della Cultura, as e tutti gli enti coinvolti per il lavoro svolto - conclude Bussalino -. Continueremo a seguire con attenzione l’avanzamento dell’opera affinché questo intervento strategico possa essere completato nei tempi previsti e mettere finalmente a disposizione del territorio un collegamento moderno ed efficiente».