Pro Vercelli - 11 giugno 2026, 13:49

Pro Vercelli 2026-2027 ancora tutta scoprire

Bonera al posto di Santoni, pare - Ma chi farà la squadra? Quella dell'anno scorso aveva elementi validi ma non fu costruita bene

Al posto di Santoni, salvo sorprese, dovrebbe arrivare quindi Danielle Bonera. L’ex terzino-stopper del Milan, 45 anni, ha iniziato, e bene, la sua carriera di allenatore, ma come secondo di Giampaolo e Pioli. Ha guidato il Milan prima squadra anche in tre occasioni. Tutto ok. Non è stata ok, invece, la sua prima annata da allenatore in C, con il Milan Futuro: 22 punti in 28 partite e conseguente esonero.

Avrà tanta voglia di riscattarsi, Bonera, a Vercelli.

Ma veniamo alla Pro Vercelli dell’anno passato. Si sapeva che Santoni avrebbe giocato sempre e solo e soltanto con il 4-3-3 (a volte con la variante 4-2-3-1). La domanda è: fu costruita bene la squadra dell’anno passato, a prescindere dunque da Santoni?

A mio avviso no.

Primo errore: non aver individuato un portiere valido. Secondo: la difesa, con Clemente improvvisato centrale e con i terzini - soprattutto Piran, il miglior acquisto della nuova gestione, e Furno – molto ma molto bravi in fase di possesso ma poco propensi alla fase difensiva. A centrocampo i buoni giocatori non mancavano, a cominciare da El Bouchataoui: gran piede, ma lento. Troppo lento. Sempre a centrocampo da registrare almeno altri due problemi: quello di Rutigliano, il primo. Da capire: Rutigliano con Dossena veniva impiegato come centromediano, insomma come regista, avvicendandosi con Santoro. È giovane e bravo. Ma con Santoni ha giocato poco e male. Forse perché impiegato a volte come centrocampista e a volte come punta esterna?

Secondo problema. Nel mercato di riparazione la Pro Vercelli invece di rinforzare la difesa acquistò un centrocampista che bene aveva fatto nella Pro di Santoro, Haoudi. Ma Haodì ha doti prettamente offensive, il 4-3-3 richiede due mezze ali che tornino, che macinino chilometri. Sta di fatto che Haoudi è scomparso, dimenticato.

Di sicuro Santoni – sempre restando al centrocampo – un grande merito lo ha avuto: la valorizzazione di Burruano. Ma il centrocampo di Santoni, nonostante Iotti (uno dei migliori, sempre o quasi) e Burruano non ha funzionato a dovere.

Veniamo all terminale offensivo. Spesso formato da Asane Sow, Comi e Akpa Akpro.

Allora, discorso su Asane Sow (sembra in procinto di cambiare maglia). Non è bravo, è bravissimo. Il Kean della Pro Vercelli. Che però non era a suo agio nel fare l’ala che torna a dare una mano al centrocampo (che in fase di non possesso dovrebbe diventare un 4-5-1). Sow può esprimersi meglio o come seconda punta o come punta pura.

Insomma, a me la Pro Vercelli non convinse dalla prima giornata: diedi 5,5 in pagella a Santoni e venni criticato nei social.

C’era entusiasmo. Giustificato. Per tutto: per la squadra, per la dirigenza, anche per Santoni.

A mio avviso la Pro Vercelli dell’anno passato giocava con un modulo sbagliato: con un 3-5-2, mia supposizione, avrebbe consentito più equlibrio. Con Clemente braccetto di difesa, insieme a Marchetti e Coccolo. Con Piran, Furno e magari il “sette polmoni” Akpa Akpro, che si potevano avvicenda come esterni du un centrocampo a cinque (immaginiamolo: Piran, Iotti, Rutigliano, Burruano, Akpa Akpro) e con due punte, cioé Comi e Sow, la squadra avrebbe trovato un assetto migliore soprattutto nella fase difensiva, che è stato il punto più dolente.

Adesso si riparte, e Bonera va bene. Ma si deve capire da chi e come verrà fatta la squadra.

Dopo l’era di Massimo Secondo, abbiamo visto solo una buona Pro Vercelli: quella di Modesto con Casella direttore sportivo.

Qualche flash: Modesto chiese Awua, così da puntare ai play off. Fu accontentato. Casella pescò un giocatore con poco mercato, insomma Clemente, e lo propose a Modesto, che lo valorizzò.

Non solo: dopo e conferenze stampa in sede potevi parlare con Modesto (tanti auguri per il prossimo campionato in B col Mantova che ha salvato), con Musumeci (che non era solo il responsabile del settore giovanile) e con Casella: c’era insomma un’apertura maggiore alla stampa locale. E anche con la tifoseria. C’era, insomma, un maggior dialogo con la città. Quest’anno abbiamo vissuto delle conferenze stampa di Santoni, stop.

Che piacessero o meno, dei “collanti” come Varini, Casella e Musumeci sono mancati.

Spesso ci siamo domandati (sebbene permanga la gratitudine alla nuova dirigenza per aver salvato e cercato di rilanciare la Pro Vercelli): cos’ha di vercellese questa Pro e questa nuova dirigenza?

Dovremmo ritrovare l’entusiasmo dell’anno passato, ma facile non è.

Sui social ci son più critiche che altro. Sono in tanti ad auspicare un tecnico che faccia giocare in modo più tradizionale.

Discorso non facile: Aquilani, con un gioco che prevedeva la partenza dal basso, col Catanzaro ha fatto miracoli. E anche il gioco di Modesto non era certo “palla lunga e pedalare”, anzi.

Insomma, vedremo. Speriamo solo che questo sia l’anno della vera rinascita. Dopo l’anno di Modesto – mi ripeto, scusate – son stati più dolori che gioie. Ma gli errori dell'anno passato dovrebbero - spero - essere serviti.

Remo Bassini