Confagricolura delle provincie di Pavia, Vercelli e Novara e Cia Novara Vercelli VCO, Cia Biella e Cia Pavia diserteranno la prossima riunione del Tavolo di lavoro istituito alla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte nella sede di Vercelli per la revisione del Contratto tipo per la vendita del risone, «contratto tipo che verrà utilizzato in tutto l’areale risicolo nord occidentale», precisano in una nota. All'appuntamento dell'11 giugno a Vercelli le due associazioni di categoria, dunque, non ci saranno.
«Questa decisione - spiegano in una nota - è dovuta dal fatto che l’andamento di mercato con prezzi molto bassi, al di sotto dei costi di produzione, rischia di mettere in serio pericolo il futuro del settore. Pertanto, le Associazioni ritengono - in questo momento - superfluo e non opportuno parlare di revisione del contratto di vendita, quando esiste la possibilità concreta, data l’attuale situazione prezzi, di negare il futuro del settore».
Dal canto suo, Coldiretti annuncia la decisione di ritirare dal Tavolo i propri rappresentanti. «Per quanto riguarda il contratto-tipo per la vendita del risone - si legge in una nota di direttore e presidente - oltre a ritirare i rappresentanti dalla commissione per la rivisitazione dello stesso, chiediamo che il nuovo contratto-tipo sia conseguente ed applichi gli articolati previsti dal d.lgs. 198/2021 (in specifico l’art. 5, comma 1, lettera b), l'imposizione di condizioni contrattuali eccessivamente gravose per il venditore, ivi compresa quella di vendere prodotti agricoli e alimentari a prezzi al di sotto dei costi di produzione». E, a fronte di una situazione che rischia di minare il settore, Coldiretti conclude «Coldiretti continuerà a mobilitarsi sin quando non sarà riconosciuto ai risicoltori il principio dove il prezzo del riso venduto dovrà essere superiore ai costi medi di produzione. Eventuali vendite effettuate al di sotto dei costi di produzione, saranno ritenute da Coldiretti pratiche sleali».




