(Adnkronos) - Ripercorrere i momenti precedenti alla scomparsa di Emanuela Orlandi, raccontarli sulla base di quanto emerso da atti e testimonianze, sgombrare il campo da illazioni: è per questo motivo che Pietro Orlandi quest'anno organizzerà il sit-in in ricordo della sorella proprio il lunedì 22 giugno, a partire dalle ore 18.30, in piazza Risorgimento a Roma. Nelle stesse ore durante le quali, esattamente 43 anni prima - nel 1983 all'uscita dalla scuola di musica - ha avuto inizio il mistero della scomparsa della cittadina vaticana. "E' il ricordo di un anniversario, è giusto venga fatto in quel giorno e a quell'ora", afferma all'Adnkronos il fratello di Emanuela che, negli anni passati ha promosso spesso l'iniziativa nel weekend per motivi organizzativi. Ma tanto più quest'anno Pietro ci tiene a lanciare il sit-in nel giorno esatto dell’anniversario “per ricordare bene quei momenti perché ultimamente leggo tante cose che non corrispondono né alle dichiarazioni delle persone che sono state ascoltate e verbalizzate né a quello che è successo".
Il fratello di Emanuela ha intenzione di ripercorrere nel dettaglio, insieme alle persone che parteciperanno, gli attimi precedenti alla sparizione. "Voglio riportare le persone a quei momenti", prosegue Pietro: "Voglio farlo raccontando in maniera esatta quello che è emerso dalle dichiarazioni, dai verbali e non quello che è nelle invenzioni, nei pensieri o nelle ipotesi", osserva. "Voglio ricordare che tra le 20 e le 21 di sera, quando noi stavamo ancora aspettando Emanuela a casa, arrivò la prima telefonata dei presunti rapitori al centralino vaticano della sala stampa: è un particolare che non viene mai considerato", sottolinea Pietro convinto che ciò basti a "far cadere quanto sento dire sul mondo dei ‘cinematografari’ o su mister X". (di Sara Di Sciullo)