Denunciato per rapina, finisce in cella perché, sul suo conto, pende un aggravamento per la violazione di una misura cautelare disposta per precedenti reati.
E' finita al Billiemme la nottata "brava" di un 25enne già noto alle forze dell'ordine. Il 23 maggio è pervenuta alla sala operativa della Questura la richiesta di aiuto di una donna, che ha riferito di essere vittima di un tentativo di rapina da parte di un giovane, che prima le aveva chiesto dei soldi e poi aveva tentato di immobilizzarla fisicamente per sfilare dal cruscotto le chiavi della sua autovettura per appropriarsene.
La donna è riuscita a fornire la descrizione dell’autore del fatto, pertanto, i poliziotti della Squadra Volante si sono messi immediatamente alla sua ricerca, ricevendo, poco dopo la segnalazione di un secondo tentativo di rapina, perpetrato verosimilmente dallo stesso soggetto.
Grazie alla pronta verifica delle nuove indicazioni gli operatori sono presto riusciti ad individuare un soggetto perfettamente corrispondente alle descrizioni, il quale ha subito assunto un atteggiamento non collaborativo, spintonando i poliziotti per guadagnare la fuga; tuttavia, gli operatori sono riusciti, con grande professionalità ad immobilizzarlo senza conseguenze.
Una volta accompagnato in Questura per gli accertamenti del caso, è anche emerso che l’uomo, venticinquenne già pluripregiudicato, era destinatario di un’ordinanza di aggravamento di una misura cautelare già in atto, non rispettata, a seguito di alcuni reati commessi in altra Provincia. Oltre al deferimento per i reati posti in essere, lo stesso, quindi, è stato tratto in arresto e accompagnato alla locale casa circondariale.