Attualità - 14 maggio 2026, 14:35

Risò, le anticipazioni dell'edizione 2026

Dal 9 al 13 settembre torna la grande kermesse con incontri professionali, gastronomia, convegni ed eventi pubblici

Risò, il Festival Internazionale del Riso, torna a Vercelli con un programma che rafforza la dimensione internazionale della manifestazione e ne consolida il ruolo di evento di riferimento per la filiera risicola, l’agroalimentare e la promozione del territorio. La manifestazione si articolerà tra gli incontri d’affari del 9 e 10 settembre alla Borsa Merci, il Village aperto al pubblico dall’11 al 13 settembre e il convegno scientifico internazionale promosso dall’Università del Piemonte Orientale, in programma il 13 e 14 settembre.

Accanto alla parte pubblica della manifestazione, vengono confermate e ulteriormente rafforzate le giornate dedicate agli incontri business internazionali, in programma il 9 e 10 settembre 2026 presso la Borsa Merci di Vercelli.

Gli appuntamenti B2B saranno organizzati da Ceipiemonte nell’ambito del Progetto Integrato di Filiera (PIF) “Agroalimentare” della Regione Piemonte finanziato dal PR FESR 2021-2027 e prevedono la stretta collaborazione con la Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte ed ICE Agenzia: sarà questo uno dei momenti centrali del Festival, mirato allo sviluppo delle relazioni commerciali, alla promozione delle imprese e all’apertura verso nuovi mercati esteri.

La giornata del 9 settembre sarà dedicata alle specialità alimentari del Piemonte, mentre il 10 settembre sarà riservato ai produttori e trasformatori di riso, nonché ai produttori di alimenti a base di riso o farina di riso: al centro di entrambe, un fitto programma di B2B tra imprese piemontesi, buyer e operatori specializzati internazionali, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra domanda e offerta, creare nuove opportunità commerciali e consolidare il ruolo della Provincia di Vercelli e del Piemonte come punto di riferimento per il settore risicolo e agroalimentare a livello mondiale.

Il rafforzamento della componente B2B, dopo la positiva prima esperienza del 2025, conferma la volontà di fare di Risò non soltanto un evento di valorizzazione territoriale e culturale, ma anche una piattaforma concreta di business, networking e internazionalizzazione per le aziende della filiera.

Dall’11 al 13 settembre, il Village di Risò sarà il cuore pulsante della manifestazione e aprirà al pubblico con un programma ricco, coinvolgente e pensato per raccontare il riso in tutte le sue dimensioni: prodotto simbolo del territorio, eccellenza agroalimentare, elemento identitario e protagonista di una cultura che unisce tradizione, innovazione e convivialità. Per tre giorni, cittadini, visitatori, operatori del settore, famiglie e appassionati potranno vivere un’esperienza immersiva nel mondo del riso e della filiera risicola, attraverso eventi, degustazioni, incontri, attività divulgative, appuntamenti culturali, mostre e momenti di intrattenimento.

Il Village sarà uno spazio aperto e dinamico, capace di valorizzare le eccellenze locali e nazionali, favorire il dialogo tra produttori e pubblico e offrire occasioni di scoperta, approfondimento e partecipazione. Al centro del programma ci saranno la promozione della cultura agroalimentare del territorio, il racconto delle produzioni risicole, la valorizzazione delle tradizioni vercellesi e l’attenzione ai temi dell’innovazione, della sostenibilità e della qualità.

Particolare attenzione sarà dedicata anche a due importanti ricorrenze per il territorio e per la storia della risicoltura italiana: i 160 anni del Canale Cavour, infrastruttura fondamentale per lo sviluppo agricolo e irriguo della pianura risicola, e gli 80 anni del riso Arborio, varietà simbolo della tradizione gastronomica italiana e tra le più rappresentative dell’eccellenza risicola nazionale. Anniversari, questi, che contribuiranno ad arricchire il racconto del Festival, intrecciando memoria, identità, paesaggio, innovazione e cultura del cibo, senza esaurire la proposta delle mostre previste all’interno del Village.

Il convegno scientifico internazionale a cura dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”. Domenica 13 settembre, dalle ore 12, fino a lunedì 14 settembre, alle ore 17, si terrà il convegno scientifico internazionale “International Conference on Rice Innovation for Sustainable Agricultural and Nutrition”, promosso dall’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”.

Un momento di alto profilo accademico e scientifico, dedicato ai temi dell’innovazione nel settore risicolo, della sostenibilità agricola e della nutrizione. Un’occasione di confronto tra scienziati, ricercatori e studiosi, con l’obiettivo di approfondire le prospettive future del riso in relazione alle sfide ambientali, produttive e alimentari.

L'iniziativa, ideata e coordinata da UPO, è stata condivisa con gli enti promotori di Risò – la Provincia di Vercelli, la Città di Vercelli e l’Ente Nazionale Risi – nell’ottica di un costante aggiornamento sulle attività di ricerca di eccellenza che l'Ateneo conduce a beneficio del progresso scientifico e della valorizzazione del settore. Il convegno ribadisce il ruolo centrale di UPO quale motore di innovazione internazionale, capace di attrarre nel vercellese i massimi esperti per definire le traiettorie future della risicoltura sostenibile.

L’edizione 2026 conferma la capacità di Risò di mettere in dialogo mondi diversi ma profondamente connessi: imprese, ricerca, istituzioni, operatori internazionali, cittadini e visitatori. Una manifestazione che non si limita a celebrare il riso come eccellenza del territorio, ma lo racconta come patrimonio vivo, motore economico, elemento identitario e terreno di innovazione.

Attraverso un programma che unisce business, cultura, promozione, divulgazione e ricerca scientifica, Risò si propone come una piattaforma aperta e dinamica, capace di valorizzare la filiera risicola in tutte le sue dimensioni: produttiva, commerciale, ambientale, culturale e gastronomica. Vercelli e la sua provincia si confermano così protagoniste di un racconto che parte dalla tradizione e guarda alle sfide del futuro, dalla sostenibilità alla competitività internazionale, dalla valorizzazione del paesaggio agricolo alla promozione delle eccellenze agroalimentari. Un’occasione strategica per presentare il territorio a una platea sempre più ampia, qualificata e internazionale, rafforzando il ruolo del Festival come appuntamento di riferimento per il mondo del riso.

redaz